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Musica
CLASSICA/68: J. S. BACH - 1

In studio il maestro Giorgio Sini e il maestro Gianandrea Pauletta


TREVISO - Prima di due puntate della nostra trasmissione Veneto Uno Classica dedicata al compositore e organista tedesco Johann Sebastian Bach (1685-1750). A raccontarci la vita e le opere di questo grande della musica saranno il maestro Giorgio Sini e Gianandrea Pauletta, organista trevigiano già ospite nella puntata numero 55, esperto e...continua

Cultura
IL LIBRO: "IL TEMPO RITROVATO"

Intervista all'autrice Francesca Maronese


(ag) La puntata di Lune_di libro di oggi è dedicata alla città di Oderzo e più in particolare a due palazzi ospitati nella piazza principale. “Il tempo ritrovato. Restauro di Casa dei Battuti e Ca’ Balbi a Oderzo” è il volume scritto dall'architetto Francesca Maronese, edito da Beccogiallo in collaborazione con Iceberg Srl.Attraverso la ricerca di documenti d'archivio, lo studio materico degli edifici e una dettagliata descrizione...continua

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Cultura
IMPRONTA GIOVANE 4

Fondazione Bevilacqua La Masa


In questa puntata di Impronta Giovane parleremo della Fondazione Bevilacqua La Masa, una prestigiosa istituzione che ha sede a Venezia, attiva nella promozione di giovani artisti nei circuiti d'arte nazionali e internazionali. Guarderemo in particolare al concorso per l'assegnazione annuale di 12 atélier d'artista e scopriremo le...continua

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30/07/2010

Quartier generale un condominio di Mestre

PROTETTORE A 17 ANNI

Clan magiaro decapitato, giovane tra gli sfruttatori


TREVISO - (nc) Un protettore di appena 17 anni, fidanzato con una 25enne amica della sorella: nonostante la giovane età era già uno dei rappresentanti più autorevoli del clan ungherese decapitato dall'operazione condotta dalla squadra mobile di Treviso. L'indagine ha portato già in carcere tre persone, due coniugi magiari, Gustav Redai e Giselle Bodi ed una donna 29enne che aveva il compito di reclutare le squillo in Ungheria per poi farle arrivare sulle strade del sesso della Marca. Una donna, membro dell'organizzazione, è tutt'ora ricercata: aveva il compito di vigilare le lucciole sulla strada. Quartier generale delle oltre 20 prostitute “gestite” dalla banda era un vecchio condominio di Mestre in via Piave nei pressi della stazione ferroviaria: il clan magiaro aveva preso in affitto da un gruppo di cinesi due appartamenti dello stabile al terzo ed al quarto piano. I componenti maschi dell'organizzazione avevano come unico compito quello di controllare e dirigere le lucciole: passavano le giornate a casa o in palestra. Tra loro infatti alcuni avevano il ruolo di picchiatori in caso di invasioni di territorio da parte di altri gruppi etnici. Il blitz della Polizia ha portato alla luce una realtà sociale di grande disagio: fidanzati che sono anche protettori delle loro compagne, giovanissimi figli a stretto contatto con la prostituzione ed una situazione igienica spesso al limite.