31/07/2010
MESTRE -“Quasi un precario su 2 ha, al massimo, la licenza media”. E’ questa la denuncia sollevata dal segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, dopo al lettura dell’ultima analisi condotta dal suo Ufficio studi. “Su un totale di oltre 3.751.000 lavoratori senza un contratto di lavoro stabile - prosegue Bortolussi - oltre 1.708.400, pari al 45,5% del totale, non ha proseguito gli studi dopo aver terminato la scuola dell’obbligo”. Dati alla mano, quindi, la CGIA smentisce la percezione, molto diffusa nel nostro Paese, secondo la quale l’identikit del precario tipo è costituito da un giovane neo laureato/a. Quest’ultima categoria, sottolineano gli artigiani mestrini, è una piccola minoranza che incide, sul totale nazionale, solo per il 15,5% (pari ad un valore assoluto di 582.950 unità). Alla percentuale dei laureati va aggiunto un altro 1,1% (pari a 43.021 unità) costituita da lavoratori instabili che ha conseguito anche il diploma post laurea. Il Veneto, secondo i dati Istat del 2009 è dopo la Lombardia la regione con meno precari a livello nazionale: sono poco meno di 283mila, il 13,4% dei lavoratori.

In viaggio tra Souza, Strauss, Mendelssohn, Horowitz e Grieg
TREVISO - Continuiamo il viaggio attorno al mondo lasciandoci cullare dalle soavi melodie della musica. Nella sesta puntata di "Veneto Uno Classica" il direttore d'orchestra, compositore e pianista, il maestro Giorgio Sini ci condurrà dall'America di John Philip Sousa (in alto a sinistra nella foto) e la sua "Stars and Stripes Forever" all'Austria, patria della famiglia Strauss e in particolare di Johann Strauss II (in alto al centro) di cui ascolteremo una delle sue polke e "Sul bel...continua