Copertura
Cerca nel sito
Musica
CLASSICA/68: J. S. BACH - 1

In studio il maestro Giorgio Sini e il maestro Gianandrea Pauletta


TREVISO - Prima di due puntate della nostra trasmissione Veneto Uno Classica dedicata al compositore e organista tedesco Johann Sebastian Bach (1685-1750). A raccontarci la vita e le opere di questo grande della musica saranno il maestro Giorgio Sini e Gianandrea Pauletta, organista trevigiano già ospite nella puntata numero 55, esperto e...continua

Cultura
IL LIBRO: "IL TEMPO RITROVATO"

Intervista all'autrice Francesca Maronese


(ag) La puntata di Lune_di libro di oggi è dedicata alla città di Oderzo e più in particolare a due palazzi ospitati nella piazza principale. “Il tempo ritrovato. Restauro di Casa dei Battuti e Ca’ Balbi a Oderzo” è il volume scritto dall'architetto Francesca Maronese, edito da Beccogiallo in collaborazione con Iceberg Srl.Attraverso la ricerca di documenti d'archivio, lo studio materico degli edifici e una dettagliata descrizione...continua

Ascolta in straming
Cultura
IMPRONTA GIOVANE 4

Fondazione Bevilacqua La Masa


In questa puntata di Impronta Giovane parleremo della Fondazione Bevilacqua La Masa, una prestigiosa istituzione che ha sede a Venezia, attiva nella promozione di giovani artisti nei circuiti d'arte nazionali e internazionali. Guarderemo in particolare al concorso per l'assegnazione annuale di 12 atélier d'artista e scopriremo le...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia


 

03/09/2010

Condannato per furto e ricettazione 19enne albanese

VENTI MESI AD AUREL DUKA

Utilizzava un'auto rubata per razzie in aperta campagna


SAN VENDEMIANO – (gp) Accusato di ricettazione e di furto aggravato è stato condannato a venti mesi di reclusione Aurel Duka, 19enne albanese di Salzano. Il giovane, il 19 agosto scorso, era stato arrestato a San Vendemiano dove, a bordo di un'auto, una Mercedes Classe B risultata essere stata rubata a Istrana il 7 agosto, si dedicava a razziare abitazioni nella zona di San Vendemiano. Gli uomini dell'Arma erano riusciti a stringergli le manette ai polsi grazie al senso civico di un cittadino che aveva segnalato la presenza sospetta di un giovane che si aggirava per i campi. I militari della compagnia di Conegliano lo avevano sorpreso proprio mentre stava recuperando l'auto parcheggiata nei pressi di un campo di mais. Poco prima aveva tentato di forzare gli infissi di una vicina abitazione per compiere, forse, l'ennesimo furto. L'albanese venne così condotto nel carcere di Santa Bona con le accuse di tentato furto aggravato e ricettazione. Il tribunale di Treviso, nella sentenza di condanna, ha anche disposto per il giovane la sospensione condizionale della pena e la revoca della misura cautelare.