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Golf
PILLOLE DI GOLF/127: LO SVEDESE STENSON TRIONFA A "THE OPEN"

In Scozia il più antico torneo del mondo con 18mila spettatori


TROON (Scozia) - Il Royal Troon 2016 Open Championship, ovvero il 145esimo British Open, è il terzo major stagionale, l’unico major a essere disputato fuori dagli Stati Uniti. In palio la famosa Claret Jug oltre a una somma a sette cifre per il vincitore. Come sempre, tra i 156...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/126: GOLF E SOLIDARIERÀ CON IL PAR 108

Louisiana a sfondo benefico a Ca' della Nave


MARTELLAGO - Brillantemente superata nella scorsa edizione l’ipotizzabile crisi del settimo anno, è arrivata ormai al numero otto questa competizione che si è svolta con sempre maggior risposta da parte dei golfisti. Eravamo infatti in molti ad affollare i tee di partenza...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/13: IL CIRCOLO GOLF DELL'UGOLINO

Percorso impegnativo e splendida club house alle porte di Firenze


FIRENZE  - Insignito di Medaglia d'Oro al Merito Sportivo dal CONI nel 1989, il Circolo Golf dell’Ugolino fu inaugurato ottantadue anni fa, a servire la città di Firenze, là dove cinquant’anni prima muoveva i primi passi il Golf italiano, sulla spinta di quella...continua

RACKET DEL SESSO, 18 MESI A DUE TREVIGIANI

Anche 14 albanesi erano imputati al processo, per loro è stato disposto il non luogo a procedere


TREVISO – (gp) Erano 16 gli imputati nell'udienza preliminare di fronte al gup Umberto Donà, due italiani e 14 albanesi, accusati di sfruttamento della prostituzione per aver controllato un vera e propria “tratta delle bianche” tra le province di Treviso e Venezia lungo la Pontebbana, da Mestre a Conegliano. Hanno patteggiato un anno e mezzo di reclusione Giampietro Fornasier, 41 anni, e Franco Dal Borgo 38 anni, entrambi di Santa Lucia di Piave. Le prostitute  chiamavano i due italiani al cellulare e loro arrivavano per riportale a casa, e per questo lavoro venivano pagati dagli albanesi, per i quali è stato disposto dal giudice il non luogo a procedere. I 14 imputati infatti, dopo lunghe indagini dei carabinieri, erano stati identificati attraverso le intercettazioni telefoniche. Gli inquirenti, che avevano individuato in Serte Pershaku, 40 anni, il capo dell'organizzazione, che si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in Campania, sono stati però “beffati” dal modus operandi della gang: gli albanesi comunicavano al cellulare attraverso schede telefoniche intestate a terze persone. In sede processuale non è stato quindi possibile associare le voci alla persone coinvolte nel giro di prostituzione, e per questo motivo per i 14 albanesi è stato dichiarato il non luogo a procedere.  A mettere i carabinieri sulle tracce dei capi dell’organizzazione era stata una ragazza rumena, una delle tante prostitute messe in strada che stanca di quella vita aveva chiesto. E proprio dalle sue parole era emerso il quadro inquietante di quello che realmente accadeva lungo la strada del sesso.