Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/125: DUSTIN JOHNSON TRIONFA ALL'U.S. OPEN

Primo major per il 26enne, in crescita anche Matteo Manassero


TREVISO - È stato grande Dustin Johnson, il 26enne neo Campione U.S. Open nel secondo major stagionale giocato dal 16 al 19 giugno a Oakmont in Pennsylvania. Se lo è meritato il rilevante successo, il più importante sul PGA Tour (-4 sul Par), con tre punti di vantaggio sul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/124: SENIOR TOUR FRIULI VENEZIA GIULIA 2016

A Ca' della Nave il torneo organizzato dall'associazione Logos


MARTELLAGO - Era atteso, l’evento a Cà della Nave. Il motto dell’associazione che ha organizzato la gara ne indica in purezza le finalità: il principale obiettivo non è eccellere nella tecnica del gioco, bensì “…. come dimostri considerazione per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/123: GOLFVELASCIANDO 2016 ARRIVA AL TRAGUARDO

A Venezia l'ultima prova della XIII edizione Trofeo Bisol


VENEZIA - Sulle acque antistanti Venezia, domenica 29 maggio, è terminata l’annuale manifestazione combinata di tre discipline sportive, Sci-Golf-Vela, ideata da Mirco Sguario e da lui curata con il valido supporto di Luca Frezza. Era la 13esima edizione, il Trofeo Bisol.Partita...continua

RACKET DEL SESSO, 18 MESI A DUE TREVIGIANI

Anche 14 albanesi erano imputati al processo, per loro è stato disposto il non luogo a procedere


TREVISO – (gp) Erano 16 gli imputati nell'udienza preliminare di fronte al gup Umberto Donà, due italiani e 14 albanesi, accusati di sfruttamento della prostituzione per aver controllato un vera e propria “tratta delle bianche” tra le province di Treviso e Venezia lungo la Pontebbana, da Mestre a Conegliano. Hanno patteggiato un anno e mezzo di reclusione Giampietro Fornasier, 41 anni, e Franco Dal Borgo 38 anni, entrambi di Santa Lucia di Piave. Le prostitute  chiamavano i due italiani al cellulare e loro arrivavano per riportale a casa, e per questo lavoro venivano pagati dagli albanesi, per i quali è stato disposto dal giudice il non luogo a procedere. I 14 imputati infatti, dopo lunghe indagini dei carabinieri, erano stati identificati attraverso le intercettazioni telefoniche. Gli inquirenti, che avevano individuato in Serte Pershaku, 40 anni, il capo dell'organizzazione, che si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in Campania, sono stati però “beffati” dal modus operandi della gang: gli albanesi comunicavano al cellulare attraverso schede telefoniche intestate a terze persone. In sede processuale non è stato quindi possibile associare le voci alla persone coinvolte nel giro di prostituzione, e per questo motivo per i 14 albanesi è stato dichiarato il non luogo a procedere.  A mettere i carabinieri sulle tracce dei capi dell’organizzazione era stata una ragazza rumena, una delle tante prostitute messe in strada che stanca di quella vita aveva chiesto. E proprio dalle sue parole era emerso il quadro inquietante di quello che realmente accadeva lungo la strada del sesso.