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Musica
ERICA BOSCHIERO LIVE A GARAGE MUSIC

VIDEO/ La cantautrice veneta presenta l'ultimo album "Caravanbolero"


Erica Boschiero ha una voce splendida, è autrice di canzoni intense e allo stesso tempo fresche, ma ciò che spicca è una sensibilità rara, anche nella musica. Caravanbolero arriva a distanza di otto anni dall'ultimo lavoro Dietro ogni muro di crepa, periodo in cui la cantautrice veneta è sbocciata artisticamente. L'album, che sta riscuotendo un acceso interesse nei media locali e nazionali, è frutto anche di una collaborazione con...continua

Musica
CLASSICA/207: CONCERTO PER DUE PIANOFORTI

W.A. Mozart, N° 10 in Mi bemolle Maggiore - K 365


TREVISO - La musica, il suono, la vibrazione. forse l'universo ha orgine anche da qui. Una teoria affascinante di cui abbiamo parlato assieme al Maestro Giorgio Sini nel nuovo appuntamento della nostra rubrica Veneto Uno Classica. Questa settimana l'nagolo dell'ascolto è stato dedicato al...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/6: GOLF DEI LAGHI

Affascinante percorso e splendido panorama nel varesotto


TREVISO - Continua il viaggio dei Golf Club più prestigiosi con il giornalista Paolo Pilla, questa settimana andiamo in provincia di Varese, a Travedona Monate: il Golf dei Laghi. Si colloca nella fascia centrale della provincia di Varese, nel territorio della collina interna. Il nome Golf...continua

RACKET DEL SESSO, 18 MESI A DUE TREVIGIANI

Anche 14 albanesi erano imputati al processo, per loro è stato disposto il non luogo a procedere


TREVISO – (gp) Erano 16 gli imputati nell'udienza preliminare di fronte al gup Umberto Donà, due italiani e 14 albanesi, accusati di sfruttamento della prostituzione per aver controllato un vera e propria “tratta delle bianche” tra le province di Treviso e Venezia lungo la Pontebbana, da Mestre a Conegliano. Hanno patteggiato un anno e mezzo di reclusione Giampietro Fornasier, 41 anni, e Franco Dal Borgo 38 anni, entrambi di Santa Lucia di Piave. Le prostitute  chiamavano i due italiani al cellulare e loro arrivavano per riportale a casa, e per questo lavoro venivano pagati dagli albanesi, per i quali è stato disposto dal giudice il non luogo a procedere. I 14 imputati infatti, dopo lunghe indagini dei carabinieri, erano stati identificati attraverso le intercettazioni telefoniche. Gli inquirenti, che avevano individuato in Serte Pershaku, 40 anni, il capo dell'organizzazione, che si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in Campania, sono stati però “beffati” dal modus operandi della gang: gli albanesi comunicavano al cellulare attraverso schede telefoniche intestate a terze persone. In sede processuale non è stato quindi possibile associare le voci alla persone coinvolte nel giro di prostituzione, e per questo motivo per i 14 albanesi è stato dichiarato il non luogo a procedere.  A mettere i carabinieri sulle tracce dei capi dell’organizzazione era stata una ragazza rumena, una delle tante prostitute messe in strada che stanca di quella vita aveva chiesto. E proprio dalle sue parole era emerso il quadro inquietante di quello che realmente accadeva lungo la strada del sesso.