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Golf
PILLOLE DI GOLF/131: L'INGLESE JUSTIN ROSE ORO ALLE OLIMPIADI DI RIO

Sul podio anche lo svedese Stenson e lo statunitense Kuchar


RIO DE JANEIRO - La cerimonia di apertura dell’Olimpiade 2016 è alle otto di sera del 5 agosto al Maracanà, lo stadio simbolo, il palcoscenico dove Pelé mise a segno il goal numero 1000 della sua carriera. L’ultimo tedoforo Vanderlei de Lima accende la fiamma...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/130: A RIO IL GOLF TORNA A CINQUE CERCHI

Dopo 104 anni di nuovo alle Olimpiadi, pur con tanti forfait


TREVISO - Il 5 agosto la fiaccola olimpica ha acceso il braciere del Maracanà, a dar l’avvio ai Giochi della XXXI Olimpiade. È stato un avvio faticoso, segnato dalle tante difficoltà del Brasile, un colosso dai piedi di argilla. Il 2 ottobre 2009 cinquantamila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/129: I GIORNALISTI GOLFISTI SALGONO IN QUOTA

L'Alps Tour dell'Aigg ad Asiago, Folgaria e Petersberg


TREVISO - Prendendo spunto dal tour europeo dei professionisti del golf, l’AIGG ha dato il via da quest’anno, e portato a compimento, l’ALPS TOUR dei giornalisti: tre gare di golf, in altrettanti Campi di montagna, ognuna con i premi di giornata, e al termine premiati i vincitori...continua

RACKET DEL SESSO, 18 MESI A DUE TREVIGIANI

Anche 14 albanesi erano imputati al processo, per loro è stato disposto il non luogo a procedere


TREVISO – (gp) Erano 16 gli imputati nell'udienza preliminare di fronte al gup Umberto Donà, due italiani e 14 albanesi, accusati di sfruttamento della prostituzione per aver controllato un vera e propria “tratta delle bianche” tra le province di Treviso e Venezia lungo la Pontebbana, da Mestre a Conegliano. Hanno patteggiato un anno e mezzo di reclusione Giampietro Fornasier, 41 anni, e Franco Dal Borgo 38 anni, entrambi di Santa Lucia di Piave. Le prostitute  chiamavano i due italiani al cellulare e loro arrivavano per riportale a casa, e per questo lavoro venivano pagati dagli albanesi, per i quali è stato disposto dal giudice il non luogo a procedere. I 14 imputati infatti, dopo lunghe indagini dei carabinieri, erano stati identificati attraverso le intercettazioni telefoniche. Gli inquirenti, che avevano individuato in Serte Pershaku, 40 anni, il capo dell'organizzazione, che si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in Campania, sono stati però “beffati” dal modus operandi della gang: gli albanesi comunicavano al cellulare attraverso schede telefoniche intestate a terze persone. In sede processuale non è stato quindi possibile associare le voci alla persone coinvolte nel giro di prostituzione, e per questo motivo per i 14 albanesi è stato dichiarato il non luogo a procedere.  A mettere i carabinieri sulle tracce dei capi dell’organizzazione era stata una ragazza rumena, una delle tante prostitute messe in strada che stanca di quella vita aveva chiesto. E proprio dalle sue parole era emerso il quadro inquietante di quello che realmente accadeva lungo la strada del sesso.