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Musica
CLASSICA/68: J. S. BACH - 1

In studio il maestro Giorgio Sini e il maestro Gianandrea Pauletta


TREVISO - Prima di due puntate della nostra trasmissione Veneto Uno Classica dedicata al compositore e organista tedesco Johann Sebastian Bach (1685-1750). A raccontarci la vita e le opere di questo grande della musica saranno il maestro Giorgio Sini e Gianandrea Pauletta, organista trevigiano già ospite nella puntata numero 55, esperto e...continua

Cultura
IL LIBRO: "IL TEMPO RITROVATO"

Intervista all'autrice Francesca Maronese


(ag) La puntata di Lune_di libro di oggi è dedicata alla città di Oderzo e più in particolare a due palazzi ospitati nella piazza principale. “Il tempo ritrovato. Restauro di Casa dei Battuti e Ca’ Balbi a Oderzo” è il volume scritto dall'architetto Francesca Maronese, edito da Beccogiallo in collaborazione con Iceberg Srl.Attraverso la ricerca di documenti d'archivio, lo studio materico degli edifici e una dettagliata descrizione...continua

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Cultura
IMPRONTA GIOVANE 4

Fondazione Bevilacqua La Masa


In questa puntata di Impronta Giovane parleremo della Fondazione Bevilacqua La Masa, una prestigiosa istituzione che ha sede a Venezia, attiva nella promozione di giovani artisti nei circuiti d'arte nazionali e internazionali. Guarderemo in particolare al concorso per l'assegnazione annuale di 12 atélier d'artista e scopriremo le...continua

13/03/2010

ABBANDONATA DAL MARITO, CLANDESTINA E CON CINQUE FIGLI

Protagonista 33enne senegalese: ottiene status di rifugiata ed ora farà la parrucchiera


TREVISO - (nc) Clandestina, abbandonata dal marito e con cinque figli da accudire: questa la triste vicenda vissuta da una 33enne senegalese residente nell'hinterland di Treviso. La grande dignità ed il coraggio di questa donna hanno permesso che questa storia si concludesse nel migliore dei modi, con la concessione di un regolare permesso di soggiorno dovuto al suo status di rifugiata ed un lavoro regolare come parrucchiera, mestiere per cui la donna sembra essere particolarmente dotata. Giunta in Italia nove anni or sono per raggiungere il marito, la 33enne non era mai stata regolarizzata dal compagno e di fatto risiedeva in Italia da clandestina. Il dramma umano della 33enne si consuma dieci mesi fa quando il compagno, poligamo e con altre due mogli in Olanda e Svezia, abbandona la moglie per recarsi nel paese scandinavo: all'epoca, l'ultimo dei loro cinque figli aveva appena quattro mesi. Attorno alla donna, irregolare, senza un lavoro fisso e con la giovane prole a carico, si è però stretta la comunità in cui vive. La condizione di forte indigenza, una casa senza il riscaldamento e l'essenziale per condurre una vita normale, non ha mai pesato sulla grande dignità della 33enne che ha mandato sempre regolarmente i figli a scuola ed è molto ben inserita nel tessuto sociale in cui vive. Tra un lavoretto e l'altro ha avuto anche l'opportunità di fare la parrucchiera, mestiere per cui avrebbe un talento innato e che ora le permette di vivere con un regolare contratto di lavoro. A permetterle l'assunzione è stato l'ottenimento dello stutus di rifugiata da parte della commissione competente di Gorizia e quindi la concessione di un regolare permesso di soggiorno. Fosse tornata nel suo paese con i figli infatti, la primogentita avrebbe dovuto subire l'infibulazione: un pericolo questo fortunatamente scongiurato da questa mamma-coraggio.