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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Task force in tutta la Provincia, 28 esercizi controllati

CALL CENTER NEL MIRINO

Gravi irregolarità per "Atta & son's" di via d'Alviano


 

TREVISO - (nc) Nel mirino delle forze dell'ordine finiscono ora call center e money transfer della Marca: raffica di controlli nella giornata di lunedì da parte di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza in provincia. Sono ben 28 gli esercizi pubblici visitati con ben 128 stranieri identificati: solamente in uno di questi negozi gli agenti hanno riscontrato irregolarità. Si tratta dell'“Atta and son's” di viale d'Alviano a Treviso: la denominazione, tradotta in “Atta e figlio” evoca perlaltro in modo inquietante il nome del pianificatore dell'attentato dell'11 settembre alle Twin Towers, appunto Mohamed Atta. Per questo phone center-money transfer la Questura di Treviso ha richiesto al Comune la revoca della licenza. Il gestore infatti non teneva alcun registro contabile e tantomeno registrava, come prescritto, i fruitori del servizio. All'interno del negozio è stato fermato anche un clandestino 45enne: per lui, già espulso lo scorso mese di febbraio, scatterà ora l'espulsione.

 

 


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