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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Cinque mesi ai tre ultras del Treviso Calcio

"LAPI...DIAMOLO": CONDANNATI

Erano accusati di minacce e imbattamento di immobili


TREVISO – (gp) Condannati per le scritte contro l'ex questore di Treviso Filippo Lapi. I tre Ultras del Treviso Calcio Leonardo Mariot, 33 anni, Nicola Usoni, 33 anni, entrambi residenti a Treviso e Samir Chemlal, 24 anni di Ponzano, sono stati riconosciuti come gli autori delle frasi di minaccia contro l'ex questore, come ad esempio “Lapi...diamolo”, sui muri dello stadio Tenni e di alcuni edifici di Piazza San Vito. Il giudice del Tribunale di Treviso ha inflitto loro una pena di 5 mesi di reclusione ciascuno per i reati di minacce e imbrattamento di immobili. I tre erano stati immortalati dalle telecamere di sorveglianza proprio al Tenni e in piazza San Vito, immagini che li avevano ritratti in azione e avevano permesso alla Digos di identificarli. Ma quel 22 marzo 2007 altre scritte erano apparse in città, sulle pareti del liceo classico “Canova” e delle scuole elementari “Prati” di via San Pelajo. In fase d'indagine ai tre ultras erano state attribuite anche quelle frasi in base alla vernice usata e alla grafia, ma la perizia grafologica alla quale sono stati sottoposti ha però accertato che quelle scritte sono state fatte da una mano diversa.