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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il Riesame ha rigettato la richiesta di scarcerazione

CANEVA RESTA IN CARCERE

Il commento dell'avvocato Massimo Galli Righi


VENEZIA – (gp) Giorgio Caneva resta dietro le sbarre. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Venezia che ha respinto la richiesta presentata dal legale del giovane, l'avvocato Massimo Galli Righi, di concedere al 19enne studente universitario veronese gli arresti domiciliari. Il giovane, accusato di lesioni gravi con l'aggravante dell'uso di un'arma, rimane dunque rinchiuso nel carcere di Santa Bona perchè considerato l'autore dei due accoltellamenti avvenuti allo “Zion Rock Club” di Conegliano il 21 novembre scorso. Il Tribunale del Riesame di Venezia, così come aveva fatto il gip Umberto Donà il 9 marzo scorso, ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per scarcerare il giovane, anche a fronte degli esami sul dna effettuati dal Ris di Parma secondo i quali Giorgio Caneva non aveva mentito al giudice. Nel corso dell'incidente probatorio infatti la perizia effettuata sulle macchie di sangue rinvenute sui jeans dello studente aveva accertato che quelle tracce ematiche appartenevano effettivamente al ragazzo e non alle vittime, così come aveva sempre sostenuto il giovane. A favore di caneva c'era anche la perizia effettuata sulla ferita riportata da Eleonora Briso, la 21enne padovana accoltellata: i medici legali avevano infatti stabilito che il fendente era idoneo a determinare il pericolo di vita ma non potenzialmente mortale come si ipotizzava, una differenza sottilissima che aveva qualificato il reato in lesioni gravissime e non in tentato omicidio. Questo il commento riguardo la decisione del tribunale del Riesame rilasciato ai nostri microfoni dal legale di Girogio Caneva, l'avvocato Massimo Galli Righi.