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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il Riesame ha rigettato la richiesta di scarcerazione

CANEVA RESTA IN CARCERE

Il commento dell'avvocato Massimo Galli Righi


VENEZIA – (gp) Giorgio Caneva resta dietro le sbarre. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Venezia che ha respinto la richiesta presentata dal legale del giovane, l'avvocato Massimo Galli Righi, di concedere al 19enne studente universitario veronese gli arresti domiciliari. Il giovane, accusato di lesioni gravi con l'aggravante dell'uso di un'arma, rimane dunque rinchiuso nel carcere di Santa Bona perchè considerato l'autore dei due accoltellamenti avvenuti allo “Zion Rock Club” di Conegliano il 21 novembre scorso. Il Tribunale del Riesame di Venezia, così come aveva fatto il gip Umberto Donà il 9 marzo scorso, ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per scarcerare il giovane, anche a fronte degli esami sul dna effettuati dal Ris di Parma secondo i quali Giorgio Caneva non aveva mentito al giudice. Nel corso dell'incidente probatorio infatti la perizia effettuata sulle macchie di sangue rinvenute sui jeans dello studente aveva accertato che quelle tracce ematiche appartenevano effettivamente al ragazzo e non alle vittime, così come aveva sempre sostenuto il giovane. A favore di caneva c'era anche la perizia effettuata sulla ferita riportata da Eleonora Briso, la 21enne padovana accoltellata: i medici legali avevano infatti stabilito che il fendente era idoneo a determinare il pericolo di vita ma non potenzialmente mortale come si ipotizzava, una differenza sottilissima che aveva qualificato il reato in lesioni gravissime e non in tentato omicidio. Questo il commento riguardo la decisione del tribunale del Riesame rilasciato ai nostri microfoni dal legale di Girogio Caneva, l'avvocato Massimo Galli Righi.