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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Il Riesame ha rigettato la richiesta di scarcerazione

CANEVA RESTA IN CARCERE

Il commento dell'avvocato Massimo Galli Righi


VENEZIA – (gp) Giorgio Caneva resta dietro le sbarre. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Venezia che ha respinto la richiesta presentata dal legale del giovane, l'avvocato Massimo Galli Righi, di concedere al 19enne studente universitario veronese gli arresti domiciliari. Il giovane, accusato di lesioni gravi con l'aggravante dell'uso di un'arma, rimane dunque rinchiuso nel carcere di Santa Bona perchè considerato l'autore dei due accoltellamenti avvenuti allo “Zion Rock Club” di Conegliano il 21 novembre scorso. Il Tribunale del Riesame di Venezia, così come aveva fatto il gip Umberto Donà il 9 marzo scorso, ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per scarcerare il giovane, anche a fronte degli esami sul dna effettuati dal Ris di Parma secondo i quali Giorgio Caneva non aveva mentito al giudice. Nel corso dell'incidente probatorio infatti la perizia effettuata sulle macchie di sangue rinvenute sui jeans dello studente aveva accertato che quelle tracce ematiche appartenevano effettivamente al ragazzo e non alle vittime, così come aveva sempre sostenuto il giovane. A favore di caneva c'era anche la perizia effettuata sulla ferita riportata da Eleonora Briso, la 21enne padovana accoltellata: i medici legali avevano infatti stabilito che il fendente era idoneo a determinare il pericolo di vita ma non potenzialmente mortale come si ipotizzava, una differenza sottilissima che aveva qualificato il reato in lesioni gravissime e non in tentato omicidio. Questo il commento riguardo la decisione del tribunale del Riesame rilasciato ai nostri microfoni dal legale di Girogio Caneva, l'avvocato Massimo Galli Righi.