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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Delitto di Castagnole, le tappe della vicenda

"DECISIVO UN FOGLIETTO"

Appunti di numeri telefonici furono ritrovati


TREVISO - (nc) Il duplice omicidio di Castagnole, una vicenda che ha avuto il suo epilogo nella serata di martedì in Procura con la sentenza di primo grado emessa nei confronti del 28enne marocchino Fahd Boichou. Tutto ebbe inizio nella serata del 24 febbraio 2009: il magrebino in preda all'ira nei confronti di Elisabetta Leder che probabilmente voleva lasciarlo, sgozza prima lei poi la figlioletta prima di darsi alla fuga. Sono ore concitate per le indagini. La svolta nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio. Sul luogo del delitto gli inquirenti repertano un foglietto, nascosto nel garage di Castagnole in cui si è consumato il delitto: in quel piccolo riquadro di carta la chiave delle indagini. Vi sono appuntati i numeri telefonici dei parenti più stretti tra cui la sorella di Fahd Boichou. E' proprio una telefonata tra l'omicida che era riuscito a fuggire fino a Trieste e la donna che viene intercettata nel pomeriggio. La squadra mobile rompe gli indugi e in serata diffonde nome e fotografia del killer. Il giorno seguente la cattura dell'uomo, effettuata da un poliziotto sloveno che stava entrando in servizio: Fahd Boichou stava chiedendo l'autostop e senza saperlo si era appena consegnato alle autorità. Così oggi il capo della squadra mobile di Treviso, Riccardo Tumminia ricorda, oltre un anno dopo la vicenda.