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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Prima udienza perl'accoltellamento allo "Zion"

CANEVA, VIA AL PROCESSO

In aula il racconto della 21enne Eleonora Friso


TREVISO – (gp) “Una vicenda che mi ha emotivamente sconvolto, e sotto l'aspetto psicologico non tutto si è risolto”. Ha descritto con queste semplici parole l'accoltellamento subito allo “Zion Rock Club” il 21 novembre scorso Eleonora Friso nella prima udienza del processo a carico del suo presunto aggressore, Giorgio Caneva, lo studente universitario veronese che ha compiuto 20 anni nel carcere di Santa Bona dove si trova rinchiuso da sei mesi. La 21enne padovana è stata il primo teste a raccontare ai giudici quella tremenda sera: “Mi ricordo una sagoma che veniva da destra – ha detto la ragazza – poi ho sentito un pugno all'addome e un dolore fortissimo, mi sono messa la mano sul punto in cui ero stata colpita e ho sentito qualcosa di molle”. In aula era presente anche Giorgio Caneva, l'unico imputato per lesioni gravi aggravate dall'uso di un'arma, quel coltello a serramanico con una lama di dieci centimetri ritrovato negli scarichi dei bagni dello Zion nei primi giorni di gennaio da uno dei titolari del locale di Conegliano. Il ragazzo, che si sempre proclamato innocente ed estraneo ai fatti,  per la prima volta è stato guardato in faccia da Eleonora Friso, e ha ascoltato senza battere le ricostruzioni di quanto successo fornite dalla giovane e dagli amici che l'accompagnavano. Ai nsotri microfoni le dichiarazioni del legale di parte civile, l'avvocato Giorgio Castellani, e di quello della difesa, l'avvocato Massimo Galli Righi.