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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Cesare Biasin attacca: "Risalto sproporzionato"

"PRONTO A COLLABORARE"

Chiesto il dissequestro di appartamenti e cellulare


TREVISO – (gp) Cesare Biasin attraverso il suo legale Stefano Pietrobon ha formalmente chiesto il dissequestro dei tre appartamenti di via dell'Olmo in zona Stiore in cui, secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile di Treviso, il 46enne faceva prostituire due lucciole ed un trans. L'ex sindaco di Silea, accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, ha anche formalmente chiesto di poter essere interrogato in Questura. Attraverso una nota l'attuale consigliere comunale di Silea si dice certo di poter chiarire la propria posizione e afferma di voler collaborare con gli inquirenti. E pur chiudendosi nel silenzio, per tutelare la prorpia famiglia, non risparmia un attacco alla stampa dicendo che “l'indagine ha avuto un risalto sproporzionato nei mezzi comunicazione e che i contorni dell'imputazione mossa contro di lui risultano essere molto più modesti di quanto è stato pubblicato”.

Di seguito il testo integrale fornito da Cesare Biasin tramite il suo legale, l'avvocato Stefano Pietrobon:
“La subitaneità degli accadimenti che mi hanno visto coinvolto in queste giornate e la vasta eco che essi hanno avuto presso i mezzi di comunicazione hanno prodotto uno sconvolgimento dal quale solo ora – e faticosamente – sto cercando di riavermi.
La consapevolezza della mia attuale condizione psicologica mi suggerisce di evitare ogni esposizione che possa risultare pregiudizievole al corretto svolgersi del procedimento penale o apparire strumentale a scelte di strategia difensiva.
Sono certo di poter chiarire la mia posizione alle Autorità presposte all’accertamento dei fatti; di ciò sia conferma la piena collaborazione che ho da subito fornito agli inquirenti la correttezza del cui operato ho in questi frangenti potuto apprezzare.
Pur nel riserbo che credo doveroso mantenere con riguardo al merito dell’accusa, anche per rispetto dell’attività della Polizia di Stato e della Magistratura, non posso non rimarcare lo sproporzionato risalto che i mezzi di comunicazione hanno riservato a questa indagine; i contorni dell’imputazione che mi viene mossa − e per quanto è dato capire dal suo tenore provvisorio – risultano essere molto più modesti di quanto è stato pubblicato. Mi sono visto attribuire, scorrendo i servizi dedicati a questa vicenda, fatti e situazioni che nemmeno gli investigatori mi hanno contestato.
Ma soprattutto, questa mia scelta di riservatezza è dettata dalla volontà di tutelare, per quanto possibile, mia moglie, i miei figli e i miei stretti familiari.
Purtroppo, l’incalzare delle notizie ha già provocato serie difficoltà e un grave turbamento ai miei congiunti ed amici.
Queste le ragioni per le quali ritengo di affidami a queste poche righe, in attesa di poter conoscere più approfonditamente la natura delle accuse che vengono formulate nei miei confronti”.


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