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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Il pm chiede il processo per il caso Bolzan

"ASSOCIAZIONE A DELINQUERE"

Firmato il rinvio a giudizio per gli 11 indagati


TREVISO - (gp) Lo scandalo dell'Ulss 9 si avvia a varcare la soglie delle aule del tribunale di Treviso. Il sostituto procuratore Claudio Pinto, che ha coordinato le indagini, chiede infatti il rinvio a giudizio per tutte le 11 persone coinvolte nella vicenda. Ora toccherà al giudice per le indagini preliminari stabilire la data in cui prenderà il via il procedimento penale che avrà il compito di definire le responsabilità di ognuno per quanto concerne il buco di oltre 4 milioni di euro nelle casse dell'azienda sanitaria trevigiana. In seguito alla relazione, depositata sul tavolo del pm meno di due mesi fa, riguardo gli accertamenti bancari effettuati sui conti correnti che hanno visto transitare il denaro pubblico, la Procura ha infatti deciso di contestare per quattro degli undici indagati il reato di associazione a delinquere. Una decisione fondata sul presupposto che dietro quella che era sempre stata dipinta come l'azione di un singolo, ovvero l'ex dipendente dell'Ulss 9 Loredana Bolzan, ci sia stato invece un meccanismo per cui più persone erano a conoscenza del sistema in atto per prosciugare le casse dell'Ulss 9. Oltre alla 54enne Loredana Bolzan, che secondo il decreto di sequestro preventivo in qualità di impiegata dell'azienda sanitaria nell'ufficio Gestione dei Rapporti in Convenzione si sarebbe intascata la somma di 4.020.287,88 euro, l'accusa di associazione per delinquere è stata contestata anche alla cognata, la 43enne di Paese Stefania Donadi, al marito e fratello dell'ex dipendente dell'Ulss 9 Luigi Bolzan, e a Massimo Zanta, 51enne residente a Silea. I quattro sarebbero stati la mente e il braccio della banda secondo la Procura, che avrebbe gli elementi per provare che si sarebbero intascati 3.910.953,25 euro. Rimane invece accusato di concorso in peculato aggravato il marito della Bolzan, Walter Pasqualin, al quale nel luglio scorso venne sequestrato il negozio “In Arredamenti” di Villorba, la sua attività in proprio che secondo gli inquirenti sarebbe stata messa in piedi grazie ai soldi, pare attorno ai 300 mila euro, sottratti all'Ulss 9. La stessa accusa viene contestata all'amica 71enne della Bolzan, Anna Fantin, alla 59enne di Silea Anna Martinelli e alla 79enne Gabriella Zanta, che insieme avrebbero visto girare nei loro conti bancari 414.240,90 euro. Concorso in peculato aggravato anche per il 50enne di Casale sul Sile Fausto Zorzan, che si sarebbe impossessato di 60.668,25 euro, e per il 53enne residente a Paese Luigi Severin, che per la Procura avrebbe visto lievitare il suo conto in banca di 63.632,42 euro. Molto più leggera la posizione, per cui si pensava addirittura a un'archiviazione considerata la sua marginalità rispetto alle altre, di Devis Granziera, l'ex titolare della libreria “Sottomondo” di via Tolpada: avrebbe percepito appena 6.355 euro come rimborsi per spese sanitarie in realtà mai sostenute.



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04/06/2010 - Nuovi interrogatori