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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il pm chiede il processo per il caso Bolzan

"ASSOCIAZIONE A DELINQUERE"

Firmato il rinvio a giudizio per gli 11 indagati


TREVISO - (gp) Lo scandalo dell'Ulss 9 si avvia a varcare la soglie delle aule del tribunale di Treviso. Il sostituto procuratore Claudio Pinto, che ha coordinato le indagini, chiede infatti il rinvio a giudizio per tutte le 11 persone coinvolte nella vicenda. Ora toccherà al giudice per le indagini preliminari stabilire la data in cui prenderà il via il procedimento penale che avrà il compito di definire le responsabilità di ognuno per quanto concerne il buco di oltre 4 milioni di euro nelle casse dell'azienda sanitaria trevigiana. In seguito alla relazione, depositata sul tavolo del pm meno di due mesi fa, riguardo gli accertamenti bancari effettuati sui conti correnti che hanno visto transitare il denaro pubblico, la Procura ha infatti deciso di contestare per quattro degli undici indagati il reato di associazione a delinquere. Una decisione fondata sul presupposto che dietro quella che era sempre stata dipinta come l'azione di un singolo, ovvero l'ex dipendente dell'Ulss 9 Loredana Bolzan, ci sia stato invece un meccanismo per cui più persone erano a conoscenza del sistema in atto per prosciugare le casse dell'Ulss 9. Oltre alla 54enne Loredana Bolzan, che secondo il decreto di sequestro preventivo in qualità di impiegata dell'azienda sanitaria nell'ufficio Gestione dei Rapporti in Convenzione si sarebbe intascata la somma di 4.020.287,88 euro, l'accusa di associazione per delinquere è stata contestata anche alla cognata, la 43enne di Paese Stefania Donadi, al marito e fratello dell'ex dipendente dell'Ulss 9 Luigi Bolzan, e a Massimo Zanta, 51enne residente a Silea. I quattro sarebbero stati la mente e il braccio della banda secondo la Procura, che avrebbe gli elementi per provare che si sarebbero intascati 3.910.953,25 euro. Rimane invece accusato di concorso in peculato aggravato il marito della Bolzan, Walter Pasqualin, al quale nel luglio scorso venne sequestrato il negozio “In Arredamenti” di Villorba, la sua attività in proprio che secondo gli inquirenti sarebbe stata messa in piedi grazie ai soldi, pare attorno ai 300 mila euro, sottratti all'Ulss 9. La stessa accusa viene contestata all'amica 71enne della Bolzan, Anna Fantin, alla 59enne di Silea Anna Martinelli e alla 79enne Gabriella Zanta, che insieme avrebbero visto girare nei loro conti bancari 414.240,90 euro. Concorso in peculato aggravato anche per il 50enne di Casale sul Sile Fausto Zorzan, che si sarebbe impossessato di 60.668,25 euro, e per il 53enne residente a Paese Luigi Severin, che per la Procura avrebbe visto lievitare il suo conto in banca di 63.632,42 euro. Molto più leggera la posizione, per cui si pensava addirittura a un'archiviazione considerata la sua marginalità rispetto alle altre, di Devis Granziera, l'ex titolare della libreria “Sottomondo” di via Tolpada: avrebbe percepito appena 6.355 euro come rimborsi per spese sanitarie in realtà mai sostenute.



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04/06/2010 - Nuovi interrogatori