Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Blitz della Fiamme gialle di Castelfranco

SCOMMESSE CLANDESTINE

Internet point fungeva anche da agenzia del gioco


CASTELFRANCO - (nc) Un internet point in cui senza nessuna autorizzazione la titolare aveva allestito un vero e proprio centro scommesse: a scoprirlo è stata la Guardia di Finanza di Castelfranco veneto che ha provveduto al sequestro di sei postazioni internet, un server ed un modem. La proprietaria è stata denunciata dalla Fiamme gialle alla Procura per “esercizio di giuochi d'azzardo” e “raccolta di scommesse clandestine”. Al vaglio degli inquirenti anche la documentazione telematica dell'Internet point: si indaga in particolare sulle eventuali violazioni sulla legge anti-terrorismo. Degli oltre 73 locali pubblici finiti nel mirino in ben due casi la Guardia di Finanza ha rilevato vere e proprie postazioni abusive per il poker on line: i dispositivi erano collegati ad un sito austriaco non riconosciuto dai monopoli di stato e le eventuali vincite venivano accumulate su speciali card munite di microchip. Così i proventi del gioco non erano in nessun modo tracciabili dal Fisco italiano. Nell'ambito dell'operazione sono stati effettuati anche cinque sequestri di apparecchi presso locali di Castelfranco, Castello di Godego, Loria e Vedelago: tutti erano senza autorizzazione con sanzioni in arrivo che complessivamente ammontano a circa 28mila euro.