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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Chiuse le indagini sulla morte di Damiano Pontin

"POTEVA ESSERE SALVATO"

Accuse confermate per pusher e amico della vittima


ISTRANA – (gp) Chiuse le indagini sulla morte prematura di Damiano Pontin, il 31enne di Sala d'Istrana trovato morto nella sua auto dalla madre la mattina del 23 marzo scorso. Il sostituto procuratore Valeria Sanzari ha confermato le accuse a carico di Moreno Cappelletto, 44enne di Arcade ma residente a Villorba che quella sera diede una dose di eroina a Pontin, e di Daniele Astero, il 26enne amico di Damiano che lo abbandonò in auto agonizzante per paura, come dichiarò agli inquirenti, “che i suoi genitori gli dessero la colpa”. Cappelletto dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di droga, mentre Astero di omicidio colposo. Determinanti nella formulazione delle imputazioni i risultati dell'esame tossicologico sul corpo di Damiano Pontin: se dall'autopsia era ormai stato appurato che il giovane morì a causa di un edema polmonare provocato dall'assunzione di un mix fatale di droga e alcol, gli esami tossicologici hanno rilevato che il giovane si trovava già in stato comatoso alle 22.30 quando i due amici stavano bevendo in un bar della zona, cinque ore prima del decesso avvenuto alle 3.30. Il medico legale e il tossicologo che hanno eseguito gli esami concordano nel dire che la situazione in cui versava Pontin era già molto compromessa, ma non escludono che potesse essere salvato se portato in ospedale invece che lasciato in macchina.



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