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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Chiuse le indagini sulla morte di Damiano Pontin

"POTEVA ESSERE SALVATO"

Accuse confermate per pusher e amico della vittima


ISTRANA – (gp) Chiuse le indagini sulla morte prematura di Damiano Pontin, il 31enne di Sala d'Istrana trovato morto nella sua auto dalla madre la mattina del 23 marzo scorso. Il sostituto procuratore Valeria Sanzari ha confermato le accuse a carico di Moreno Cappelletto, 44enne di Arcade ma residente a Villorba che quella sera diede una dose di eroina a Pontin, e di Daniele Astero, il 26enne amico di Damiano che lo abbandonò in auto agonizzante per paura, come dichiarò agli inquirenti, “che i suoi genitori gli dessero la colpa”. Cappelletto dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di droga, mentre Astero di omicidio colposo. Determinanti nella formulazione delle imputazioni i risultati dell'esame tossicologico sul corpo di Damiano Pontin: se dall'autopsia era ormai stato appurato che il giovane morì a causa di un edema polmonare provocato dall'assunzione di un mix fatale di droga e alcol, gli esami tossicologici hanno rilevato che il giovane si trovava già in stato comatoso alle 22.30 quando i due amici stavano bevendo in un bar della zona, cinque ore prima del decesso avvenuto alle 3.30. Il medico legale e il tossicologo che hanno eseguito gli esami concordano nel dire che la situazione in cui versava Pontin era già molto compromessa, ma non escludono che potesse essere salvato se portato in ospedale invece che lasciato in macchina.



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