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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Sondaggio Hobo Quaeris sul ddl intercettazioni

TREVIGIANI DISINFORMATI

Solo l'8 % conosce la "Legge Bavaglio"


TREVISO - (nc) “Legge bavaglio”: solo l'8% dei trevigiani è pienamente informato sul provvedimento, ma il 74% lo boccia o lo vorrebbe modificato. Giudizio non del tutto positivo sui livelli di libertà di stampa in Italia, per sette trevigiani su dieci i giornalisti subiscono condizionamenti. Questo quanto emerge da un sondaggio Hobo Quaeris effettuato nella giornata di giovedì interrogando un campione di 350 trevigiani. Solo il 7,9% del campione ritiene che vi sia piena libertà di stampa, contro un 34,1% che la ritiene ampia ma non del tutto sufficiente. Per il 10% è insufficiente, per il 35% sufficiente o appena sufficiente. Complessivamente, il dato medio mette in luce una valutazione critica (solo 7,28 su dieci) sul grado di effettiva libertà di stampa oggi in Italia. "Quello che erge - ha spiegato Giorgio De Carlo, a capo del gruppo di lavoro di Hobo-Quaeris - è soprattutto la bassissima percentuale di persone che possono dire di conoscere del dettaglio il decreto sulle intercettazioni. Le ragioni possono essere sono principalmente : l'informazione sulla materia viene percepita e ricondotta ricondotta alla aspra polemica politica in corso; inoltre in questa fase, la questione relativa alla libertà di informazione, che il campione comunque riconosce come del tutto soddisfacente, non è tra le priorità, quindi la materia viene approfondita in maniera non attentissima, come invece avviene con altre questioni, ad esempio il lavoro e l'occupazione".