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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Sondaggio Hobo Quaeris sul ddl intercettazioni

TREVIGIANI DISINFORMATI

Solo l'8 % conosce la "Legge Bavaglio"


TREVISO - (nc) “Legge bavaglio”: solo l'8% dei trevigiani è pienamente informato sul provvedimento, ma il 74% lo boccia o lo vorrebbe modificato. Giudizio non del tutto positivo sui livelli di libertà di stampa in Italia, per sette trevigiani su dieci i giornalisti subiscono condizionamenti. Questo quanto emerge da un sondaggio Hobo Quaeris effettuato nella giornata di giovedì interrogando un campione di 350 trevigiani. Solo il 7,9% del campione ritiene che vi sia piena libertà di stampa, contro un 34,1% che la ritiene ampia ma non del tutto sufficiente. Per il 10% è insufficiente, per il 35% sufficiente o appena sufficiente. Complessivamente, il dato medio mette in luce una valutazione critica (solo 7,28 su dieci) sul grado di effettiva libertà di stampa oggi in Italia. "Quello che erge - ha spiegato Giorgio De Carlo, a capo del gruppo di lavoro di Hobo-Quaeris - è soprattutto la bassissima percentuale di persone che possono dire di conoscere del dettaglio il decreto sulle intercettazioni. Le ragioni possono essere sono principalmente : l'informazione sulla materia viene percepita e ricondotta ricondotta alla aspra polemica politica in corso; inoltre in questa fase, la questione relativa alla libertà di informazione, che il campione comunque riconosce come del tutto soddisfacente, non è tra le priorità, quindi la materia viene approfondita in maniera non attentissima, come invece avviene con altre questioni, ad esempio il lavoro e l'occupazione".