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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Nuovi particolari sul caso "La Nostra Famiglia"

DODICI EPISODI CONTESTATI

Per la Procura si tratta di veri maltrattamenti


TREVISO – (gp) A distanza di poco più di due settimane dalla notizia che due educatrici dell'ente di assistenza di via Ellero “La Nostra Famiglia” avrebbero maltrattato tre bambini portatori di handicap, emergono alcuni sviluppi che riguardano le indagini. Innanzitutto sarebbero 12 gli episodi contestati dalla Procura di Treviso e registrati dalle telecamere piazzate all'interno della struttura dai carabinieri, che ritrarrebbero la principale responsabile, la 32enne di Oderzo D.P., in comportamenti definiti “violenti” dagli inquirenti e che soltanto lei avrebbe messo in atto a differenza delle altre operatrici della struttura. Meno grave sarebbe invece la posizione della seconda persona immortalata nei video, un'altra educatrice che in un promo momento era stata scambiata per un'altra persona, la 35enne di Paese C.N. Emerge poi che la direzione dell'istituto non è stata volutamente informata sulle indagini proprio per proteggerle da eventuali inquinamenti. Se chi doveva controllare l'operato delle dipendenti non lo ha fatto, secondo la Procura non era necessario che sapesse delle indagini. In più, sempre secondo gli inquirenti, oltre alla segnalazione arrivata da una persona interna alla struttura, risulta molto strano che nessuno sapesse cosa accadeva in sala mensa, ma il silenzio non è reato e non si tratta nemmeno di favoreggiamento, per cui non ci saranno ulteriori accertamenti riguardo terze persone. Rimane soltanto da capire chi sia, dopo lo scambio di persona, la seconda operatrice ripresa nei video dei carabinieri, la quale non è ancora stata sospesa e ha continuato a lavorare nel centro di assistenza.

 



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