Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Ribaltata in appello la sentenza di primo grado

PUSHER TORNA IN LIBERTÀ

Da 5 a 2 anni di reclusione (sospesi) per Jamal El Asri


PIEVE DI SOLIGO - (gp) Torna in libertà, dopo 13 mesi passati agli arresti domiciliari, il pusher di Pieve di Soligo. Era il giugno del 2009 quando il 27enne Jamal El Asri, regolare in Italia con un lavoro e un mutuo per comprare casa, finì in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, arrestato dai carabinieri di Pieve di Soligo. La Procura di Treviso ottenne il giudizio immediato e il giovane, difeso dall'avvocato Andrea Zambon, venne condannato con rito abbreviato dal gup Valeria Castagna a cinque anni di reclusione. Determinanti per la sentenza furono le testimonianze rese dagli acquirenti, rintracciati in fase d'indagine grazie al sequestro dei telefoni cellulari usati dal pusher con cui gli inquirenti scoprirono il giro di spaccio. Un traffico modesto, visto che si trattava di quattro persone per circa una decina di cessioni di cocaina, tra l'altro con un principio attivo molto basso. Una di queste però, una donna, dichiarò che da quasi un anno, dal settembre del 2008, comprava la droga da Jamal El Asri per poi darla al marito. E proprio questa testimonianza ha fatto si che l'avvocato Andrea Zambon sia riuscito a ottenere dalla Corte d'Appello di Venezia la riduzione della pena a soli due anni con la sospensione condizionale, che in pratica si è tradotta con l'immediato ritorno in libertà del suo assistito. Il motivo? Le dichiarazioni rese dalla donna erano di fatto autoindizianti e quindi patologicamente inutilizzabili a processo in quanto la donna, nel momento in cui le ha rese ai carabinieri, avrebbe dovuto essere assistita da un avvocato. Così non fu, e quindi Jamal El Asri ha dovuto rispondere soltanto di poche cessioni, quantificate come ipotesi lieve di spaccio. Una vittoria per la difesa, condizionata da una leggerezza dell'accusa.