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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Seconda tappa veneta per il "Contarini" dell'AIGG

GIORNALISTI A JESOLO

Successi per Lapasini, Ruo, Gonzato e Roversi


JESOLO - Doppia tappa veneta per il “Challenge Contarini” dell'Associazione Italiana Giornalisti Golfisti in questa calda seconda settimana di luglio. Martedì 13 luglio la gara al Golf Club Cansiglio, il giorno successivo tutti sul green del Golf Club Jesolo con i successi di Giulio Lapasini, Pietro Ruo, Valentino Gonzato e Roberto Roversi.

 

Questa la “cronaca” della due giorni raccolta per noi da Paolo Pilla.

La partecipazione alla gara in Consiglio mi vedeva un po’ emozionato. Veramente non so perché: anche se non ci avevo giocato spesso, il campo lo conoscevo: avevo più volte arbitrato qualche gara, eppure mi sentivo emozionato.

Di sicuro i partecipanti creavano un’atmosfera rilassata. Persone che si accingevano a giocare bene, ma per un sano divertimento, e tutte con il sorriso. Al 13 di luglio, con il clima feroce che avevamo in città, non c’era posto migliore per giocare a golf. Questo poi, è un campo che stimo bellissimo, dove la mano dell’uomo non è riuscita a modificare la sua natura un po’ aspra ma vera. Io penso che nel girar per campi da golf sia bello godere dell’ambiente nella sua interezza. Questo sito ha avuto le sue traversie, le sue importanti epoche storiche, e si vivono tutte. E’ il più antico dei campi del Veneto, dopo Venezia. Ha già festeggiato i cinquant’anni di vita. L’aria fine di questa altopiano, attorniato dalla seconda più grande foresta d’Italia, con un ricco mix di essenze tra aghi e lati-foglie, ci fa sentire di essere in un posto d’incomparabile bellezza; e soprattutto ci fa star bene. La gara quindi è stata un momento di gioia, anche se combattuta con determinazione.

E c’è stato anche il terzo tempo per l’allegra brigata. Un terzo tempo combattuto con ancor maggiore entusiasmo. Nella “tana” dello sponsor, (Villa Clementina), una splendida dimora padronale dell’800 inserita all’interno della tenuta Contarini, nel Feletto, si è fatta man bassa di una splendida grigliata di carni e di verdure scelte rigorosamente biologiche. Gli appetiti erano vispi, ed è stato un piacere far onore agli ospiti presenti, Luca Tombacco e signora. Non solo per l’eccellente cibo, ma anche per la maestria del personale solerte ed attento. Permettetemi di dire eccezionale questa azienda che sponsorizza il circuito dell’A.I.G.G.. Non ne conoscevo lo spessore, ma basti dire che con i suoi 27 milioni di bottiglie all’anno, è in Italia la più grande esportatrice di Prosecco nel mondo. Grandi numeri sì, caspita, ma soprattutto vini buonissimi. Ad accompagnare le pietanze, ho piacevolmente indugiato con gli assaggi. Nessun disturbo nelle notte, né di stomaco, né di testa. E questo andava molto bene, perché all’indomani l’impegno continuava al golf club Jesolo. E così è stato. Certo che la seconda giornata era per capitani coraggiosi. Se in Cansiglio abbiamo faticato per il duro percorso che era però stato un po’ confortato da una buona temperatura, oggi il campo era decisamente più gentile, ma con un caldo ed un’afa terribili. E poi, parliamoci chiaro: ulteriormente appesantito dalle generose pietanze e libagioni della sera precedente. Una leggera brezzolina ci ha comunque accompagnato, e nessuno ha osato abbandonare il campo di battaglia, che come sempre si presentava in modo perfetto. Accettati con simpatia anche i cucchiai di legno. Tra mare e montagna se li son presi: Giovanetti, Ruo, Francesconi, Zoldan e Ghizzo.

Le due giornate sono state un piacevole incontro tra colleghi di tutta Italia, che con il pretesto del golf possono godere di bei momenti conviviali e di bella amicizia. In conclusione, non posso non fare un accenno al “”sapius provveditor luculliani simposii”” Mino d’Isanto, incomparabile per la sua attenta, discreta, efficiente presenza.

Paolo Pilla


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