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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Le fiamme gialle smascherano una ditta di Conegliano

EVASIONE DA 6 MILIONI

Una romena, introvabile, faceva da prestanome


CONEGLIANO – (gp) Ennesimo caso di evasione fiscale nella Marca nel settore dell'edilizia. A finire nel mirino della Guardia di Finanza di Conegliano una società a responsabilità limitata che, consentendo ai clienti la detrazione fiscale del 36% sulle spese di opere edili complementari e di manutenzione straordinaria, emetteva fatture per i lavori effettivamente eseguiti senza però dichiarare i compensi ricevuti, che venivano versati alla società dai clienti tramite bonifici bancari, unico modo per poter usufruire della detrazione. L'incrocio dei dati ha permesso alle Fiamme Gialle di risalire all'amministratore unico della società, una cittadina romena che risulta irreperibile e che fungeva da testa di legno. La prestanome, dietro compenso, ha in pratica coperto l'attività illecita dei veri amministratori della ditta che, oltre ad aver messo in liquidazione l'azienda, hanno evaso in tre anni oltre 6 milioni di euro. Oltre ai guai con il fisco, i finanzieri hanno scoperto che l'impresa edile ha impiegato nel tempo 13 lavoratori irregolari dal punto di vista contributivo, di cui 7 completamente in nero. Le indagini comunque continuano per individuare chi sia a muovere i fili di questo meccanismo, che pare collegato a un certo tipo di rete criminale che potrebbe insinuarsi in zone produttive floride come quella trevigiana.