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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Le fiamme gialle smascherano una ditta di Conegliano

EVASIONE DA 6 MILIONI

Una romena, introvabile, faceva da prestanome


CONEGLIANO – (gp) Ennesimo caso di evasione fiscale nella Marca nel settore dell'edilizia. A finire nel mirino della Guardia di Finanza di Conegliano una società a responsabilità limitata che, consentendo ai clienti la detrazione fiscale del 36% sulle spese di opere edili complementari e di manutenzione straordinaria, emetteva fatture per i lavori effettivamente eseguiti senza però dichiarare i compensi ricevuti, che venivano versati alla società dai clienti tramite bonifici bancari, unico modo per poter usufruire della detrazione. L'incrocio dei dati ha permesso alle Fiamme Gialle di risalire all'amministratore unico della società, una cittadina romena che risulta irreperibile e che fungeva da testa di legno. La prestanome, dietro compenso, ha in pratica coperto l'attività illecita dei veri amministratori della ditta che, oltre ad aver messo in liquidazione l'azienda, hanno evaso in tre anni oltre 6 milioni di euro. Oltre ai guai con il fisco, i finanzieri hanno scoperto che l'impresa edile ha impiegato nel tempo 13 lavoratori irregolari dal punto di vista contributivo, di cui 7 completamente in nero. Le indagini comunque continuano per individuare chi sia a muovere i fili di questo meccanismo, che pare collegato a un certo tipo di rete criminale che potrebbe insinuarsi in zone produttive floride come quella trevigiana.