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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Una nota per fermare le polemiche

"I GAY NON SONO MALATI"

Passo indietro del sindaco di Spresiano, Missiato


TREVISO -  Il fuoco incrociato degli oppositori politici, il tam tam mediatico che ha portato il caso sui media nazionali e la rivolta dei gay veneti e non solo. Una pressione fortissima questa che ha portato il sindaco di Spresiano, Riccardo Missiato, ha fare un deciso passo indietro rispetto alle dichiarazioni rilasciate durante l'iniziativa "Estate sicura". Il primo cittadino che vuole fermamente contrastare il fenomeno della prostituzione sul greto del Piave, si era riferito agli omosessuali e li aveva definiti "malati". «La premessa che vorrei sottolineare - dice in una nota - è che non ritengo l'omosessualità una malattia, anzi ho il massimo rispetto per le persone e per i loro orientamenti sessuali. La mia azione amministrativa è volta a contrastare un fenomeno ormai insopportabile di prostituzione femminile e maschile presente nel nostro territorio e che ha raggiunto un degrado morale inaccettabile». «I nostri cittadini - sottolinea - hanno il diritto di vivere il paese ed il Parco Grave del Piave liberamente. Tuttavia i comportamenti che creano disagi sono segnalati costantemente da molte persone che vivono per questo una percezione di poca sicurezza. I mezzi a nostra disposizione per arginare il fenomeno - spiega ancora - si sono tradotti nel progetto di vigilanza "Estate sicura" coordinato insieme alla polizia Locale, ai carabinieri, alla Questura ed all'ufficio tecnico. Questo progetto voluto dalla nostra amministrazione e da tutti i cittadini realizza un monitoraggio capillare delle zone a rischio per tutto il periodo estivo».