Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

Catanese, era latitante dal 1999

ARRESTATO VITO ZAPPAL└

Fermato dalla polizia mentre faceva jogging


MOGLIANO - (nc) E' stato arrestato a Mogliano mercoledì poco dopo le 9 mentre faceva jogging come tutte le mattine: in tuta e affaticato dalla corsa mai si sarebbe aspettato di finire in carcere dopo ben 11 anni di latitanza. A finire in manette il 61enne Vito Zappalà: a bloccarlo gli agenti della squadra mobile di Treviso e della Polizia di Catania. L'uomo, inserito nella lista dei 30 ricercati più pericolosi al pari del boss Mattia Messina Denaro, si nascondeva da qualche mese nella Marca, a Mogliano, presso un'abitazione di via Barbiero che divideva con una donna con cui aveva una relazione, un'impiegata trevigiana di 48 anni, separata. Neppure lei era a conoscenza del passato del compagno che era in Italia con documenti e passaporto falsi e con il nome di tale Rosario Vilardi. L'uomo è affiliato al clan catanese dei Laudani e deve scontare ben 29 anni di carcere per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, una condanna che risale al 1996. Era poi fuggito verso il nord-Europa, nascondendosi tra Belgio e Olanda: da li gestiva i traffici di droga per conto della mafia. “Treviso non è immune da infiltrazioni mafiose”: ha commentato il Questore di Treviso, Carmine Damiano. Questo infatti è il secondo arresto in Veneto di un rappresentante mafioso in Veneto nel giro di appena una settimana. L'uomo utilizzava oltre 20 schede telefoniche e da qualche mese, per amore di quella donna che lo ospitava, aveva deciso di tornare in Italia: la sua identificazione risale a poche settimane fa. Al momento dell'arresto Vito Zappalà ha tentato di negare l'evidenza fornendo false generalità ma ha poi subito ritrattato quando ha visto tra gli agenti alcuni poliziotti catanesi che da anni lo braccavano e ben lo conoscevano.


Galleria fotograficaGalleria fotografica