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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderā il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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"Copertura" della maitresse Bruna Zandonā

CASA CHIUSA, AGENTE INDAGATO

Poliziotto accusato di omessa denuncia


TREVISO - (nc) Un poliziotto in servizio a Treviso è indagato per omessa denuncia: sapeva ed era in contatto con Bruna Zandonà, la 61enne maitresse smascherata dalla trasmissione televisiva “le Iene” che gestiva una casa chiusa in un appartamento al civico 53 in via Sant'Agostino. Il Pm della Procura di Treviso, Iuri De Biasi, ha iscritto nel registro degli indagati un agente in servizio: era a conoscenza dell'attività e di come Bruna Zandonà gestiva le giovani squillo. La donna, durante le registrazioni effettuate da ItaliaUno aveva ammesso, al cospetto di una finta aspirante lucciola, l'esistenza di “coperture” tra le forze dell'ordine poi negate durante gli interrogatori. L'agente di polizia, in servizio alla questura di Treviso, sarebbe stato a conoscenza del fatto che la prostituzione di giovani ragazze in via Sant'Agostino fosse gestito dalla Zandonà, con il relativo pagamento da parte delle ragazze di percentuali sulle prestazioni alla maitresse. Ne sarebbe stato a conoscenza evitando tuttavia di denunciare la situazione. Le indagini dei carabinieri e della procura sul poliziotto trevigiano si sono sviluppate dal filone principale, quello che vede al centro Bruna Zandonà, in attesa di essere giudicata in tribunale con giudizio immediato il prossimo tre dicembre.



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