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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Nel mirino della Finanza un 60enne di Montebelluna

EVADE 20 MILIONI DI EURO

Titolare di una ditta, commerciava auto di lusso


MONTEBELLUNA – (gp) In appena due anni, tra il 2006 e il 2007, aveva venduto auto di lusso per un totale di 20 milioni di euro senza mai dichiarare nulla al Fisco e quindi senza mai versare nessun tipo di imposta, per una violazione all'Iva di oltre 11 milioni di euro. Un commerciante d'auto di Montebelluna è finito così nella rete dei controlli della Guardia di Finanza di Treviso, che ha operato in collaborazione con la tenenza di Montebelluna e dal collaterale Organo Tedesco nell'ambito dei progetti di assistenza amministrativa stilati dai Paesi Comunitari per combattere il commercio fraudolento di autovetture di pregio. Già nella prima fase degli accertamenti è emerso che l’impresa non aveva istituito alcuna scrittura cronologica, limitandosi a conservare qualche fattura d’acquisto e di vendita. Una più approfondita verifica fiscale, che è stata una vera e propria ricostruzione capillare sviluppata prendendo in esame ogni singola autovettura importata dall’estero fino all’individuazione degli acquirenti italiani, risultati essere principalmente rivenditori di auto ma anche privati cittadini, ha consentito di individuare i fornitori appartenenti all’U.E. distribuiti tra Austria, Belgio, Germania e Olanda. Nei due anni verificati sono state importate 568 autovetture, tutte di grossa cilindrata rivendute a 44 concessionari operanti nelle provincie di Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Pordenone, Udine, Milano, Bergamo, Brescia, Reggio Emilia, Genova, Ancona, Firenze e a privati distribuiti più localmente. L’attività era gestita, a mezzo di una ditta individuale, da un sessantenne montebellunese che è stato denunciato per omissione della presentazione della dichiarazione dei redditi, emissione di fatture per operazioni inesistenti, falsità ideologica e truffa ai danni dello Stato con l'aggravante della continuazione del reato.