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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Nel mirino della Finanza un 60enne di Montebelluna

EVADE 20 MILIONI DI EURO

Titolare di una ditta, commerciava auto di lusso


MONTEBELLUNA – (gp) In appena due anni, tra il 2006 e il 2007, aveva venduto auto di lusso per un totale di 20 milioni di euro senza mai dichiarare nulla al Fisco e quindi senza mai versare nessun tipo di imposta, per una violazione all'Iva di oltre 11 milioni di euro. Un commerciante d'auto di Montebelluna è finito così nella rete dei controlli della Guardia di Finanza di Treviso, che ha operato in collaborazione con la tenenza di Montebelluna e dal collaterale Organo Tedesco nell'ambito dei progetti di assistenza amministrativa stilati dai Paesi Comunitari per combattere il commercio fraudolento di autovetture di pregio. Già nella prima fase degli accertamenti è emerso che l’impresa non aveva istituito alcuna scrittura cronologica, limitandosi a conservare qualche fattura d’acquisto e di vendita. Una più approfondita verifica fiscale, che è stata una vera e propria ricostruzione capillare sviluppata prendendo in esame ogni singola autovettura importata dall’estero fino all’individuazione degli acquirenti italiani, risultati essere principalmente rivenditori di auto ma anche privati cittadini, ha consentito di individuare i fornitori appartenenti all’U.E. distribuiti tra Austria, Belgio, Germania e Olanda. Nei due anni verificati sono state importate 568 autovetture, tutte di grossa cilindrata rivendute a 44 concessionari operanti nelle provincie di Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Pordenone, Udine, Milano, Bergamo, Brescia, Reggio Emilia, Genova, Ancona, Firenze e a privati distribuiti più localmente. L’attività era gestita, a mezzo di una ditta individuale, da un sessantenne montebellunese che è stato denunciato per omissione della presentazione della dichiarazione dei redditi, emissione di fatture per operazioni inesistenti, falsità ideologica e truffa ai danni dello Stato con l'aggravante della continuazione del reato.