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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Vertice in Prefettura con il ministro Sacconi

GATORADE PRENDE TEMPO

Tra dieci giorni eventuale possibilità di trattare


TREVISO - (nc) Tra dieci giorni la Gatorade dovrà pronunciarsi sulla possibilità di una reale trattativa per salvare lo stabilimento di Silea, destinato a divenire terziarizzato ed in gestione alla San Benedetto, principale fornitore di Pepsico. In gioco ci sono ben 130 posti di lavoro che si stanno mobilitando in questi giorni con manifestazioni di protesta contro il piano di Pepsico. Questa la principale novità emersa dal vertice svoltosi in Prefettura sul caso Gatorade e che ha visto la partecipazione del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi che ha sottolineato come “bisogna garantire una continuità produttiva diretta o indiretta”. In caso di fallimento a livello locale della trattativa questa si sposterà in sede governativa. I sindacati Cgil e Cisl promettono battaglia con manifestazioni sia alla Gatorade che alla San Benedetto, principale fornitore di Pepsico. La vicenda Gatorade ricorda e ricalca quella di un'altra azienda sana, la Fervet, chiusa per un piano industriale con conseguenze drammatiche per il territorio della Marca. Cgil e Cisl chiedono lo stralcio del piano, il blocco delle procedure di licenziamento ed un accordo per trovare una soluzione praticabile. PepsiCo accoglie l’invito del Ministro Maurizio Sacconi a una pausa di riflessione di una decina di giorni per valutare ipotesi che cerchino di dare continuità produttiva diretta o indiretta allo stabilimento di Silea.

L’Azienda, pur avendo confermato la scelta della terziarizzazione dell’attività di produzione, magazzinaggio e movimentazione dei prodotti Gatorade e Lipton Ice Tea, ha dato la massima disponibilità a valutare nuovi scenari anche per ridurre il più possibile l’impatto occupazionale e sociale sul territorio. “Nonostante gli studi approfonditi fatti fin’ora dall’azienda – spiega Massimo Ambrosini Amministratore Delegato di Pepsico – grazie alla disponibilità del Ministro Sacconi ad ascoltare la complessa situazione dello stabilimento di Silea, abbiamo deciso di ampliare ulteriormente il raggio di analisi per verificare a breve proposte costruttive”.

Pepsi, si legge in una nota, ha deciso la terziarizzazione poiché il sito produttivo di Silea è attualmente utilizzato solo al 60% della sua capacità e la maggior parte del lavoro è concentrata da febbraio a giugno, lasciando di fatto le linee produttive largamente inutilizzate per buona parte dell’anno. Sin dall’acquisizione di Gatorade nel 2002 e di conseguenza dello stabilimento di Silea, l’Azienda conscia delle difficoltà comportate dal momento che si tratta di una fabbrica che produce solo prodotti stagionali, ha investito decine di milioni di euro per aumentarne i volumi di produzione, cercando di migliorarne la sua competitività e sostenibilità. Le più recenti che vale la pena di ricordare sono le numerose iniziative per la riduzione dei consumi di acqua ed energia e l’inserimento di Lipton Ice Tea nel 2009, entrambe hanno contribuito a ridurre i costi di produzione. Nonostante tutto questo e anche a causa del persistere dell’attuale scenario economico e della constante stagionalità negativa si è registrato un rallentamento della crescita dei volumi e una conseguente riduzione della produzione.


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