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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Dati del "Banco alimentare" di I Care

EX PROF RICHIEDE ALIMENTI

70enne separato, la pensione non basta per vivere


TREVISO - (nc) Ultrasettantenne trevigiano, ex insegnante di scuola superiore costretto a richiedere l'aiuto del “Banco alimentare” dell'associazione “I Care” per sbarcare il lunario. L'uomo, separato dalla moglie, è costretto due volte al mese a rifornirsi di generi alimentari a causa della sua grave situazione economica: la pensione da sola non basta a sopperire alle spese di mantenimento dell'ex moglie e per pagare l'affitto di casa. Il suo caso non sarebbe comunque isolato: dei quasi 250 fruitori del “Banco” circa il 60% sono stranieri ma in grande aumento sono i trevigiani, in particolare quelli separati. Le richieste di viveri hanno avuto una forte impennata anche a causa della crisi: molti sono i disoccupati, le ragazze madri e c'è anche chi ha perso lavoro, famiglia e casa ed ora è costretto a dormire presso la stazione ferroviaria di Carità di Villorba. Ai nostri microfoni queste le parole del presidente di I Care, Gianni Rasera.


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