Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Cinque le persone finite in manette a Treviso

RAPINE IN BANCA, 15 ARRESTI

I direttori di banca sono considrati i basisti


VENEZIA – (gp) Ci sono anche 5 trevigiani, tra cui un direttore di banca, il 40enne Raul Da Frè, tra le 15 persone arrestate dai carabinieri di Venezia che hanno sgominato un'organizzazione criminale dedita alle rapine in banca in tutto il Nord Italia, con agganci anche in Sicilia. L'indagine degli uomini dell'Arma aveva preso il via nel settembre del 2009 dopo una serie di colpi messi a segno a partire dagli inizi del 2008 in diversi istituti bancari di tutto il Triveneto. Sono dodici al momento gli episodi contestati dagli inquirenti ma le indagini continuano e non è escluso che altri possano venire attribuiti in seguito allo stesso sodalizio criminale. Il bottino finora incassato dalla banda, che stava ormai per mettere a segno l'ennesimo colpo ai danni di una banca del veneziano, si aggirerebbe attorno ai due milioni di euro. I basisti sarebbero stati proprio i due funzionari di banca che, a conoscenza del volume di denaro che girava negli istituti di credito, dando le indicazioni per mettere a segno il colpo si accordava con il commando, solitamente composto da due o tre persone armate che dopo aver rinchiuso in qualche locale gli impiegati e clienti attendevano che si aprissero le casseforti a tempo.