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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Prodotti con vernici tossiche, deposito a Montebelluna

GIOCHI CINESI, MAXI SEQUESTRO

Oltre 250mila articoli, denunciati due trevigiani


TREVISO - (nc) 250mila giocattoli di provenienza cinese pronti alla distribuzione, tra cui 200 pistole giocattolo ad aria compressa con puntatore laser che riproducevano il marchio “Beretta”: tutto materiale realizzato con materiale tossico e posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Treviso. I giocattoli sono stati ritrovati in un deposito non autorizzato di Montebelluna dove un 46enne di Maser ed un 20enne di Vedelago stipavano i giochi in attesa di essere distribuiti ai negozianti di tutta la provincia. Per entrambi è scattata una denuncia per contraffazione, frode in commercio e ricettazione. L'operazione e' partita dal controllo di un furgone nei pressi del casello autostradale di Venezia est: all'interno del mezzo numerosi giocattoli di provenienza cinese. I due imprenditori ricevevano la merce direttamente dalla Cina: i giocattoli, prodotti con vernice tossica riportavano il marchio Ce, una dicitura che indica “China export” e facilmente confondibile con il marchio della Comunità europea.


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