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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Solo 2 su 17 campioni con diossina fuorinorma

INQUINAMENTO ENTRO I LIMITI

Incendio De Longhi, indagine di Italia Nostra


TREVISO - (mz) L’area De Longhi non presenta un grado di inquinamento allarmante. Lo confermano anche le analisi fatte eseguire da Italia Nostra. “I prelievi attuati dal Comune in seguito all’incendio erano insufficienti – ribadisce il vicepresidente Umberto Zandegiacomi -. Ora abbiamo le prove: i livelli di inquinanti sono entro i limiti di legge. I residenti di Fiera avevano il diritto di sapere per vivere tranquilli”. L’associazione, con i 25mila euro ottenuti nel processo De Longhi (in cui si era costituita parte civile) ha fatto esaminare da un laboratorio specializzato 17 campioni dei terreni intorno allo stabilimento andato in fiamme nell’aprile del 2007. Solo due mostrano concentrazioni di diossina e di Pcb superiori al consentito: uno nell’ex campo nomadi di via Da Milano e uno nei fanghi del rio Storghetta. Impossibile, però, stabilire una causa diretta nel rogo o in altri eventi precedenti. Proprio per capire se si tratta di singoli punti oppure di una contaminazione più estesa, Italia Nostra chiede all’amministrazione di imporre alla De Longhi una campagna sistematica di prelievi. L’organizzazione invita anche, con il nuovo Piano ambientale territoriale, a sostituire le attività industriali incompatibili con la residenza e a ricostituire i “fontanassi” esistenti fino agli anni ‘50 e l’area verde prevista dal Prg del 1974. Sul tema avvierà un confronto con politici e cittadini: primo appuntamento domani, alle 21, nella sala Stelio Zanin di Fiera. Ai nostri microfoni, le parole del vicepresidente di Italia Nostra, Umberto Zandegiacomi.