Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Fabio Alvino non risponde alle domande del gip

BABY PUSHER DAL GIUDICE

Simone Bertelli confessa e chiede la scarcerazione


TREVISO – (gp) Sono stati interrogati dal gip Umberto Donà Fabio Alvino e Simone Bertelli, i due 19enni finiti in manette per detenzione ai fini di spaccio il primo di mefedrone, una nuova droga sintetica venduta in internet come fertilizzante e da poco inserita come droga nelle tabelle ministeriali, il secondo di hashish. Fabio Alvino, di fatto disoccupato e che già a marzo era stato pizzicato in possesso di quella sostanza che viene sniffata come la cocaina ma che ha effetti simili a quelli dell'ecstasy, si è avvalso della facoltà di non rispondere e rimane rinchiuso nel carcere di Santa Bona. Simone Bertelli invece, assistito dall'avvocato Aloma Piazza, ha confessato di aver venduto hashish in più occasioni all'interno del “Bosco del respiro” a Santa Bona a coetanei e minorenni della zona. Un'attività che andava avanti da mesi secondo quanto riferito dal giovane studente, per un giro d'affari che la procura di Treviso non è ancora in grado di quantificare. L'avvocato Piazza, legale di Simone Bertelli, ha anche chiesto che la misura cautelare per il suo assistito venga alleggerita almeno agli arresti domiciliari, tenendo conto della collaborazione fornita dal ragazzo. Sulla richiesta di scarcerazione, se il pm Valeria Sanzari titolare delle indagini dovesse esprimere parere positivo, deciderà nei prossimi giorni il gip Umberto Donà. Intanto il Comune vara controlli straordinari nel "Bosco del respiro" con agenti in borghese che presidieranno la zona.


Notizie collegateNOTIZIE COLLEGATE Notizie collegate
12/10/2010 - Spaccio al Bosco del respiro