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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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"Comportamento non dovuto alla crisi"

EDILI EVASORI, DENUNCIATI

Due 50enni trevigiani pizzicati dalla Guardia di Finanza


TREVISO - (nc) Un'evasione di oltre 2,6 milioni di euro in ricavi e di 500mila euro di Iva con dichiarazioni dei redditi non presentate al Fisco tra il 2006 ed il 2010: questo quanto è stato accertato dalla Guardia di Finanza di Treviso che ha stretto il cerchio nei confronti di due imprenditori trevigiani di circa 50 anni, titolari di altrettante ditte impegnate nel campo dell'edilizia e delle costruzioni di pareti in cartongesso. Ad incastrarli sono state le analisi dell'elenco clienti/fornitori che ha portato alla luce l'evasione. Le due aziende con sedi nell'hinterland di Treviso sono state perquisite dai finanzieri che hanno ricostruito così il reale giro d'affari delle due società. Per entrambi edili è scattata una denuncia all'autorità giudiziaria. “Ciò che più sorprende è che l'evasione non sia dipesa dalla crisi ma che sia stato un comportamento consolidato nel tempo”: così ha commentato l'operazione il capitano Massimiliano Di Battista, comandante della Compagnia di Treviso della Guardia di Finanza.