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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Incidente nel 2006, morì la figlia della compagna

OMICIDIO COLPOSO, DOMICILIARI

Condannato il 31enne di Preganziol, Thomas Boscato


TREVISO - (nc) Dovrà scontare un anno, sei mesi e quattordici giorni agli arresti domiciliari per omicidio colposo e guida in stato di ebrezza, il 31enne roncadese Thomas Boscato, attualmente residente a Preganziol. Il provvedimento nei confronti dell'operaio è stato notificato dai Carabinieri di Mogliano giovedì scorso per ordine del Tribunale di Venezia. Thomas Boscato domenica 25 giugno 2006 fu protagonista di un tragico incidente stradale a Portogruaro: in quell'occasione perse la vita Houria, una bimba di appena cinque anni che si trovava con lui in auto, figlia della sua compagna di allora, Laura Rossi di Cavrie e nata dal matrimonio di quest'ultima con un algerino di 37 anni. La sua auto finì in un fossato e l'uomo venne trovato positivo all'alcooltest e con la patente sospesa. Boscato al momento dell'incidente si trovava fuori di prigione affidato ad una cooperativa che recupera i giovani dalla droga e non aveva il permesso nè di bere nè di guidare. Ed è per aver violato queste consegne che, all'indomani dell'incidente, è tornato in prigione per riuscirne grazie all'indulto. All'epoca, l'avvocato difensore di Thomas Boscato, Alessandra Nava, sostenne che alla guida non ci fosse Boscato ma la giovane madre. Una perizia sosteneva infatti che il sedile del guidatore fosse infatti bloccato su una misura femminile.