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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il direttore di banca è accusato di concorso in rapina

RAOUL DA FRE' IN CASSAZIONE

Il 40enne chiede di tornare in libertà perchè innocente


TREVISO – (gp) Dopo la decisione del tribunale del Riesame di Venezia rigettare la richiesta di revoca della misura cautelare nei confronti di Raoul Da Frè, il 40enne direttore di banca di Breda di Piave accusato di concorso in rapina a mano armata e al momento agli arresti domiciliari, il suo legale, l'avvocato Stefano Pietrobon, ha depositato il ricorso in Cassazione per chiedere che il suo assistito torni in libertà. L'uomo è considerato dagli inquirenti la mente e il basista di una banda di rapinatori smantellata dai carabinieri di Venezia. I militari dell'Arma avevano stretto le manette ai polsi a 15 persone contestando loro 12 colpi messi a segno in diverse filiali del Triveneto che avrebbero fruttato quasi due milioni di euro. L'ex numero uno della banca Antonveneta di via Sant'Agostino a Treviso, e ora alla direzione della filiale di Susegana, è accusato di essere coinvolto in due rapine: quella del 28 aprile 2008 a Vittorio Veneto e quella del 29 giugno 2009 a Conegliano, sempre ai danni di filiali della banca Antonveneta. “Il mio assistito si è sempre dichiarato estraneo ai fatti respingendo tutte le accuse – aveva dichiarato l'avvocato Stefano Pietrobon dopo la decisione del tribunale del Riesame - anche perchè non ha mai lavorato nella filiale di Conegliano dell'Antonveneta e quindi trovo difficile che possa aver pianificato il colpo”. Raoul Da Frè, secondo il verbale di sommarie informazioni rese agli inquirenti, non conoscerebbe infatti nemmeno i rapinatori che hanno messo a segno i due colpi che vengono contestati al direttore di banca. Soltanto un malvivente avrebbe avuto contatti con Da Frè, ma secondo la difesa per motivi ben diversi. A supporto di questa tesi il fatto che il rapinatore avrebbe partecipato a un colpo in una banca di Trento, di cui Da Frè sarebbe completamente all'oscuro.