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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Il gas non sarebbe dovuto essere presente nel silos

NELLA CISTERNA C'ERA METANO

Giallo sulla morte del 59enne Gianfranco Pezzuto


MOTTA DI LIVENZA – (gp) All'interno della cisterna saltata in aria il 14 ottobre scorso presso la “Latteria e caseificio Moro” di via Postumia a Motta di Livenza, e che ha provocato la morte dell'operaio 59enne di Salgareda Gianfranco Pezzuto, ci sarebbe stato del metano. Una novità inquietante che emerge dalle indagini della magistratura e che rende ancora più misteriosa la morte dell'operaio. Ora è necessario capire se si sia trattao comunque di un evento eccezionale o, al contrario, prevedibile e dunque evitabile. Al momento, anche alla luce dei risultati delle analisi svolte e in attesa della relazione dei tecnici dello Spisal che hanno il compito di valutare se tutte le procedure di sicurezza siano state osservate, non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. Dai primi accertamenti della procura però due sarebbero le strade possibili per spiegare come possa essere entrato il gas nel silos, dove non doveva esserci. La prima ipotesi è che sia stato esalato dal terreno ed entrato nella cisterna attraverso il pozzo artesiano usato per riempirla. La seconda è che il gas fosse già presente nel silos. A rendere però ancora più intricata la questione il fatto che la cisterna fosse stata bonificata meno di un mese prima che si consumasse la tragedia. Al momento quindi le cause della morte di Gianfranco Pezzuto sono ancora avvolta nel mistero.