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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Il gas non sarebbe dovuto essere presente nel silos

NELLA CISTERNA C'ERA METANO

Giallo sulla morte del 59enne Gianfranco Pezzuto


MOTTA DI LIVENZA – (gp) All'interno della cisterna saltata in aria il 14 ottobre scorso presso la “Latteria e caseificio Moro” di via Postumia a Motta di Livenza, e che ha provocato la morte dell'operaio 59enne di Salgareda Gianfranco Pezzuto, ci sarebbe stato del metano. Una novità inquietante che emerge dalle indagini della magistratura e che rende ancora più misteriosa la morte dell'operaio. Ora è necessario capire se si sia trattao comunque di un evento eccezionale o, al contrario, prevedibile e dunque evitabile. Al momento, anche alla luce dei risultati delle analisi svolte e in attesa della relazione dei tecnici dello Spisal che hanno il compito di valutare se tutte le procedure di sicurezza siano state osservate, non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. Dai primi accertamenti della procura però due sarebbero le strade possibili per spiegare come possa essere entrato il gas nel silos, dove non doveva esserci. La prima ipotesi è che sia stato esalato dal terreno ed entrato nella cisterna attraverso il pozzo artesiano usato per riempirla. La seconda è che il gas fosse già presente nel silos. A rendere però ancora più intricata la questione il fatto che la cisterna fosse stata bonificata meno di un mese prima che si consumasse la tragedia. Al momento quindi le cause della morte di Gianfranco Pezzuto sono ancora avvolta nel mistero.