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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Fuorilegge ma concessa in nome della libertà religiosa

"NO ALLE BARBARIE SUGLI ANIMALI"

Muraro in merito alla Festa Islamica del Sacrificio


TREVISO - (st) “Chi decide di venire nel nostro Paese lo deve fare integrandosi, lavorando e rispettando le nostre leggi e regole” sono queste le parole del Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro a proposito delle prossime celebrazioni relative alla Festa Islamica del Sacrificio. Il rituale musulmano, autorizzato anche in Italia, che prevede la macellazione rituale di agnelli attraverso la rescissione della carotide senza stordimento preventivo, così come invece prevede la legge italiana ed europea. L'appello del Presidente Muraro è in tutela degli animali e della salute pubblica: “Questa pratica” afferma “è uno dei paradossi italiani: da un lato è stata ratificata nei giorni scorsi dall'Italia la convenzione europea per la protezione degli animali; dall'altro, in nome dell’accoglienza e della libertà di espressione religiosa, permettiamo la pratica di un rito barbaro che va oltre la tradizione e l’etica italiana” e prosegue: “Dobbiamo opporci a questo metodo medievale, che non significa limitare il diritto di professare il proprio credo ma rispettare i diritti degli animali, entrambi previsti dalla legge italiana”.