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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condanna a 3 anni e 8 mesi, senza patente per 6 anni

CAPRETTA: PENA ESEMPLARE

Il padre di Serena: "La giustizia è un'altra"


TREVISO – (gp) “La legge è una cosa ma la giustizia è un'altra”. Parole di Ezio Del Fabbro, il padre della piccola Serena, 5 anni, investita sulle strisce pedonali e uccisa il 9 luglio scorso in via San Pietro a Valdobbiadene da Valentino Capretta, il 21enne di Valdobbiadene che è stato condannato per omicidio colposo aggravato e omissione di soccorso a 3 anni e otto mesi di reclusione, all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e alla sospensione della patente di guida per 6 anni. Una condanna esemplare, vicina alle richieste del sostituto procuratore Francesca Torri che di anni di reclusione ne aveva chiesti 4, e distante da quelle che erano le intenzioni della difesa del giovane, rappresentata dall'avvocato Cristiana Polesel, che puntava ad ottenere quanto meno le attenuanti generiche a fronte del risarcimento danni elargito dall'assicurazione alla famiglia di Serena Del Fabbro, e quindi una pena più lieve. Decisiva per la sentenza pronunciata dal giudice Michele Vitale è stata la perizia depositata nella scorsa udienza dall'ingegnere di Sandonà di Piave Pierluigi Zamuner: secondo i risultati delle analisi svolte Valentino Capretta stava viaggiando, in pieno centro abitato, a una velocità compresa tra i 75 e i 100 chilometri all'ora, ben al di sopra del limite consentito, e se il giovane avesse posto in essere una manovra correttiva, anche a quella velocità, avrebbe potuto evitare l'ostacolo. Una morte che quindi poteva essere evitata. Ai nostri microfoni il commento alla sentenza del padre della piccola Serena, Ezio Del Fabbro, e del legale di Valentino Capretta, l'avvocato Cristiana Polesel.


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