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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Datore di lavoro lo scagiona "Era con me"

YARA, FIKRI PRESTO LIBERO

Pm Ruggeri non chiede il carcere per il 22enne


TREVISO - Mohammed Fikri, il 22enne marocchino accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio potrebbe a breve essere rimesso in libertà. Continuano serrate in queste ore le ricerche e le indagini sul giallo di Brembate con una clamorosa svolta. Si è tenuta infatti nel carcere di Bergamo l'udienza di convalida del fermo con il pm Letizia Ruggeri che non ha richiesto al giudice per le indagini preliminari Vincenza Maccora la custodia cautelare in carcere per l'uomo. Il magrebino, difeso dall' avvocato Roberta Barbieri potrebbe dunque già essere rimesso a breve in libertà. A dare avvio alle indagini dei Carabinieri che hanno portato al suo arresto su un traghetto che lo avrebbe portato a Tangeri c'era una frase pronunciata dall'operaio “Allah mi perdoni”. In merito a ciò il cugino dell'uomo, Aberrazzaq, ritiene si sia trattato di un semplice errore di traduzione: l'espressione sarebbe secondo il parente dell'indagato ''un'esclamazione naturale quando si viene attaccati o ci si trova coinvolti in qualcosa di spiacevole''. Ricostruita intanto la vicenda italiana di Mohammed Fikri: il giovane, incensurato, aveva presentato domanda di regolarizzazione come lavoratore subordinato presso la Questura di Mantova, pratica poi effettuata dall'ufficio immigrazione di Padova. Il permesso di soggiorno in suo possesso ha validità fino al 2011. Nel 2009 il marocchino ha lavorato come piastrellista presso una ditta di Vedelago mentre risale al giugno del 2010 la formalizzazione della residenza a Montebelluna in piazza Guarda. Ieri intanto il suo datore di lavoro, Roberto Benozzo, ha fornito un alibi di ferro al 22enne: il giovane, quando la ragazza sparì, era con lui a lavoro.