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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Arrestato un 46enne pugliese di Fontanafredda

TRUFFA L'EX CAPO, IN MANETTE

Aveva raggirato un 80enne di Pieve per 240 mila euro


PIEVE DI SOLIGO – (gp) Truffato da un suo ex dipendente per 240 mila euro. E' finita con l'arresto per truffa aggravata da parte dei carabinieri di Valdobbiadene la vicenda che ha visto come protagonista M.G., 46enne di origini pugliesi e residente a Fontanafredda in provincia di Pordenone, e come vittima S.A., 80enne imprenditore di Pieve di Soligo titolare di una ditta di produzione di lame per seghe elettriche. I fatti hanno inizio nell'ottobre del 2008 quando l'imprenditore aveva deciso di cedere la propria attività, a rate per un milione di euro, a dei noti uomini d'affari di Udine. Dopo i primi pagamenti però le rate non vennero più versate: all'appello mancavano ancora 700 mila euro. A questo punto, all'inizio dell'estate, entra in gioco l'ex dipendente della ditta che, approfittando dello stato psicologico fragile del suo ex datore di lavoro che aveva perso la moglie da poco, decise di far da tramite con gli imprenditori friulani, assicurandogli che sarebbe riuscito a farsi consegnare il denaro mancante. Per il suo lavoro però ha preteso un compenso in diverse tranche, attraverso varie scuse, per un totale di 240 mila euro che venivano consegnati in contanti in luoghi appartati all'interno dell'auto dell'ex dipendente. Una situazione che ha portato l'imprenditore di Pieve di Soligo a confidarsi con il figlio e il genero, i quali all'ennesima richiesta di denaro, 80 mila euro per chiudere l'affare, si sono presentati allo scambio con l'ex dipendente il quale ha mostrato loro un documento con il quale si assicurava il pagamento da parte degli uomini d'affari di Udine dei famosi 700 mila euro. Ma i due parenti si sono rivolti comunque ai carabinieri sporgendo denuncia querela nei confronti dell'ex dipendente al quale i carabinieri hanno stretto le manette ai polsi presentandosi all'incontro per lo scambio di denaro. L'uomo, ormai scoperto, ha poi collaborato con gli investigatori consegnando 96.900 euro in contanti, e ora sono in corso accertamenti per recuperare il resto dei 240 mila euro che l'uomo si era fatto consegnare.

 


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