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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Arrestato un 46enne pugliese di Fontanafredda

TRUFFA L'EX CAPO, IN MANETTE

Aveva raggirato un 80enne di Pieve per 240 mila euro


PIEVE DI SOLIGO – (gp) Truffato da un suo ex dipendente per 240 mila euro. E' finita con l'arresto per truffa aggravata da parte dei carabinieri di Valdobbiadene la vicenda che ha visto come protagonista M.G., 46enne di origini pugliesi e residente a Fontanafredda in provincia di Pordenone, e come vittima S.A., 80enne imprenditore di Pieve di Soligo titolare di una ditta di produzione di lame per seghe elettriche. I fatti hanno inizio nell'ottobre del 2008 quando l'imprenditore aveva deciso di cedere la propria attività, a rate per un milione di euro, a dei noti uomini d'affari di Udine. Dopo i primi pagamenti però le rate non vennero più versate: all'appello mancavano ancora 700 mila euro. A questo punto, all'inizio dell'estate, entra in gioco l'ex dipendente della ditta che, approfittando dello stato psicologico fragile del suo ex datore di lavoro che aveva perso la moglie da poco, decise di far da tramite con gli imprenditori friulani, assicurandogli che sarebbe riuscito a farsi consegnare il denaro mancante. Per il suo lavoro però ha preteso un compenso in diverse tranche, attraverso varie scuse, per un totale di 240 mila euro che venivano consegnati in contanti in luoghi appartati all'interno dell'auto dell'ex dipendente. Una situazione che ha portato l'imprenditore di Pieve di Soligo a confidarsi con il figlio e il genero, i quali all'ennesima richiesta di denaro, 80 mila euro per chiudere l'affare, si sono presentati allo scambio con l'ex dipendente il quale ha mostrato loro un documento con il quale si assicurava il pagamento da parte degli uomini d'affari di Udine dei famosi 700 mila euro. Ma i due parenti si sono rivolti comunque ai carabinieri sporgendo denuncia querela nei confronti dell'ex dipendente al quale i carabinieri hanno stretto le manette ai polsi presentandosi all'incontro per lo scambio di denaro. L'uomo, ormai scoperto, ha poi collaborato con gli investigatori consegnando 96.900 euro in contanti, e ora sono in corso accertamenti per recuperare il resto dei 240 mila euro che l'uomo si era fatto consegnare.

 


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