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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sgomberate le aree golenali, il picco nella notte

MALTEMPO, TORNA LA PAURA

Piave e Livenza di nuovo a rischio straripamento


TREVISO - Le precipitazioni, le alte temperature di queste ore ed il rapido scioglimento della neve in quota: la Marca proprio in queste ore che precedono il Natale è nuovamente in stato di allerta maltempo con Piave e LIvenza che salgono velocemente e frane in tutta la pedemontana. Una situazione speculare e del tutto simile a quella dello scorso primo di Novembre. L'ondata di piena del fiume Piave che raggiungerà il suo picco massimo in tarda serata costringerà molti cittadini a trascorrere il Natale lontani dalle proprie abitazioni che rischiano nuovamente di essere invase dall'acqua: è il caso ad esempio di Sant'Andrea di Barbarana a San Biagio di Callalta, la località simbolo dell'ultima alluvione. Preoccupa anche il Livenza che è salito a Motta a quota 4,35 (il primo novembre era giunto a 7,84): anche qui la situazione è tenuta costantemente sotto controllo.