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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Nei guai proprietario, bene vincolato

VENDE ORGANO DEL '700

Era scomparso da Villa Ca' Rezzonico a Bassano


TREVISO - Aveva venduto nel luglio scorso un prezioso organo del '700, appartenuto a Papa Clemente XIII e vincolato dai Beni culturali dal 1980, ad un 50enne libero professionista con residenza nel centro storico di Treviso: a finire nei guai il proprietario di villa Cà Rezzonico a Bassano del Grappa che è stato denunciato dai Carabinieri nel nucleo tutela patrimonio culturale. L'uomo, un 70enne, dovrà rispondere dell'alienazione e rimozione del prezioso strumento, del valore di quasi 400mila euro. Il proprietario della storica villa, secondo quanto riferiscono i militari, voleva monetizzare l'organo e aveva ceduto lo strumento, presente nella cappella, al trevigiano che avrebbe poi provveduto a restaurarlo. La consegna dello strumento risale al luglio dello scorso anno: a scoprirne l'ammanco sono stati, durante un sopralluogo, alcuni funzionari del Ministero per i Beni e le attività culturali. Da qui è partita una denuncia ai Carabinieri e l'indagine che ha portato al sequestro dell'organo per ordine del Gip del tribunale di Bassano del Grappa. Lo strumento, custodito dal professionista trevigiano in un deposito del centro di Treviso, sarà ora reso alla città di Bassano del Grappa che provvederà a trovare una nuova sistemazione già nei primi mesi di febbraio.

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