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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Condannato il pusher tunisino Mohamed Wahid Haj

QUATTRO ANNI A "MARIO"

Per la Procura cedette la dose letale a un coneglianese


TREVISO – (gp) Era finito in manette nel maggio scorso con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti in seguito alle indagini sulla morte di un 38enne di Conegliano stroncato da un'overdose di cocaina dopo un mese di agonia. L'uomo, il 41enne tunisino Maohamed Wahid Haj conosciuto dai suoi clienti come “Mario”, era infatti sospettato di essere stato lui a cedere la dose letale al Conegliano, circostanza che però non è stata provata a processo. Finito davanti al giudice difeso dall'avvocato Fabio Crea il tunisino, per il quale il pm Francesca Torri aveva chiesto una condanna a 7 anni di carcere, è stato condannato a 4 anni di reclusione. La Procura trevigiana all'indomani della morte del 38enne di Conegliano aveva emesso nei confronti Mohamed Wahid Haj un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio. Lui però, al momento del decesso del suo presunto cliente, aveva già fatto ritorno nel suo paese, lasciando la sua abitazione di via Aldo Moro a Santa Lucia di Piave in cui viveva con la moglie italiana. Pensando che le acque si fossero ormai calmate lo scorso 18 maggio aveva fatto ritorno nel coneglianese: nel frattempo le indagini degli uomini del Commissariato di Polizia avevano raccolto le prove sulla sua attività di spaccio che andava avanti almeno dal 2004.