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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannato il pusher tunisino Mohamed Wahid Haj

QUATTRO ANNI A "MARIO"

Per la Procura cedette la dose letale a un coneglianese


TREVISO – (gp) Era finito in manette nel maggio scorso con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti in seguito alle indagini sulla morte di un 38enne di Conegliano stroncato da un'overdose di cocaina dopo un mese di agonia. L'uomo, il 41enne tunisino Maohamed Wahid Haj conosciuto dai suoi clienti come “Mario”, era infatti sospettato di essere stato lui a cedere la dose letale al Conegliano, circostanza che però non è stata provata a processo. Finito davanti al giudice difeso dall'avvocato Fabio Crea il tunisino, per il quale il pm Francesca Torri aveva chiesto una condanna a 7 anni di carcere, è stato condannato a 4 anni di reclusione. La Procura trevigiana all'indomani della morte del 38enne di Conegliano aveva emesso nei confronti Mohamed Wahid Haj un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio. Lui però, al momento del decesso del suo presunto cliente, aveva già fatto ritorno nel suo paese, lasciando la sua abitazione di via Aldo Moro a Santa Lucia di Piave in cui viveva con la moglie italiana. Pensando che le acque si fossero ormai calmate lo scorso 18 maggio aveva fatto ritorno nel coneglianese: nel frattempo le indagini degli uomini del Commissariato di Polizia avevano raccolto le prove sulla sua attività di spaccio che andava avanti almeno dal 2004.