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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Deciderą la Corte Costituzionale se ci farą il processo

POLISIA, LE CARTE A ROMA

Giusto abrogare il reato di associazione paramilitare?


TREVISO – (gp) Si saprà stamattina se il processo per la Polisia Veneta si terrà o meno. Il gup Elena Rossi il 14 dicembre scorso si era infatti riservata la decisione riguardo l'eccezione di costituzionalità presentata dal procuratore capo di Treviso Antonio Fojadelli nel corso dell'udienza preliminare che vedeva come imputati di costituzione di associazione paramilitare Daniele Quaglia, colui che nell’organizzazione avrebbe ricoperto l’incarico di governatore del popolo veneto, Sergio Bortotto, con l'incarico di ministro degli Interni e di capo della polizia, Paolo Gallina, comandante dei vigili urbani di Cornuda nella vita reale e generale della polizia veneta in quella dell’Autogoverno, la madre Giuliana Merotto, Danilo Zambon, 61 anni di San Fior, savio dell’Alta Corte di Giustizia e Dino Zorzi, 41 anni di Trevignano, colonnello della Polisia. Il reato infatti è stato abrogato con il decreto legislativo n.43 del 1948, firmato nel marzo scorso dal Ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli, relativo al reato di associazione militare con scopi indirettamente politici. Se l'eccezione verrà rigettata il processo contro l'organizzazione paramilitare finirà per essere archiviato o giudicato con una sentenza di assoluzione per gli imputati proprio perché il reato non esiste più. L'altra ipotesi è che il gup Elena Rossi decida di presentare la questione direttamente alla Corte Costituzionale ritenendo, appunto, “incostituzionale” l'abrogazione del reato. “Si tratta di un eccesso rispetto alla legge – aveva dichiarato il procuratore capo di Treviso Antonio Fojadelli – Se il gup deciderà di rigettare l'eccezione ci rassegneremo al fatto che la costituzione di un'associazione paramilitare non sia più reato. Rimangono però le perplessità su come questa norma sia entrata in modo surretizio nella finanziaria”.