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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Indagini concluse per i maltrattamenti ai bimbi

NOSTRA FAMIGLIA, CASO CHIUSO

Contestati 12 episodi all'educatrice 32enne di Oderzo


TREVISO – (gp) Il caso scoppiato il 25 giugno del 2010 riguardo “La Nostra Famiglia”, l'ente di assistenza di via Ellero a Treviso, è giunto a conclusione. Il sostituto procuratore Giovanni Francesco Cicero ha infatti chiuso le indagini nei confronti di D.P., la 32enne educatrice di Oderzo finita iscritta nel registro degli indagati con l'accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di 3 bambini portatori di handicap ospiti della struttura. Nel mirino degli inquirenti erano finite inizialmente due educatrici con tanto di scambio di persona, che aveva prima portato a essere indagata una 35enne di Paese, risultata poi estranea ai fatti in quanto somigliante all'effettiva seconda indagata, una 25enne di Mogliano Veneto, la cui posizione però è stata archiviata già in fase d'indagine. Le immagini delle telecamere che l'avevano ripresa non hanno infatti registrato comportamenti illeciti nei confronti dei bambini. Diversa invece l'impressione che la Procura ha avuto nei confronti della 32enne di Oderzo: secondo gli inquirenti infatti l'educatrice sotto inchiesta sarebbe stata ripresa in dodici diversi episodi mentre teneva un comportamento non consono al ruolo che ricopriva. Dalla prima accusa di abuso di mezzi di correzione, la Procura ha deciso in seguito di contestare alla donna quella più pesante di maltrattamenti aggravati. Ora l'educatrice, che interrogata si era avvalsa della facoltà di non rispondere, avrà 20 giorni di tempo per presentare tramite il suo legale, l'avvocato Paolo Ferri, una memoria difensiva. Scaduto il termine il sostituto procuratore Giovanni Francesco Cicero firmerà la richiesta di rinvio a giudizio.

 



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15/07/2010 - Tempo di interrogatori
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