Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La ditta gestiva due cantieri nella Libia in fiamme

VIA DA TRIPOLI, TUTTI A CASA

Rientrati in serata anche gli ultimi 5 dipendenti Cev


TREVISO - (mz) Tutti a casa: sono ritornati in Italia da Tripoli anche gli ultimi cinque dipendenti della Costruzioni edili Vendramin. La ditta trevigiana sta costruendo due edifici nella capitale libica, un museo dell'arte islamica e una scuola coranica: nel paese nordafricano era impegnata una ventina di tecnici ed operai altamente specializzati. Allo scoppio della rivolta contro il regime di Gheddafi, quindici lavoratori sono rientrati in patria domenica scorsa. Gli ultimi colleghi hanno passato gran parte della giornata di martedì nell'aeroporto: lo scalo è stato preso d'asalto da moltissimi stranieri, intenzionati a lasciare il paese. I cinque trevigiani sono riusciti ad imbarcarsi su uno dei voli supplementari messi a disposizione dall'Alitalia: partiti verso le 16 da Tripoli sono atterrati a Roma un'ora e mezza dopo, per poi proseguire alla volta di Venezia. "Non ci sono mai state situazioni di reale pericolo - spiega uno dei titolari dell'azienda, Gilbarto Vendramin -, perchè l'aeroporto dista diversi chilometri dal centro città, dove si verificano gli scontri, ma certo c'era un po' di apprensione". L'impresa ha preferito non correre rischi: chiusi i cantieri, ha fatto rientrare il personale. Negli ultimi giorni anche le comunicazioni erano difficoltose: inutilizzabili i telefoni, l'unico contatto avveniva, a sprazzi, tramite skype.