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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'ipotesi di reato è truffa ai danni dello Stato

MEDICO SOTTO INCHIESTA

Per l'accusa dichiarava il falso per ottenere permessi


PIEVE DI SOLIGO – (gp) Medico sotto inchiesta per truffa aggravata ai danni dello Stato. Il professionista finito nel mirino della procura avrebbe, secondo l'accusa, chiesto dei permessi per accudire il padre malato che in realtà era ricoverato presso una casa di riposo. Secondo gli inquirenti il medico in servizio presso l'Usl 7 di Pieve di Soligo avrebbe utilizzato dei permessi lavorativi retribuiti usufruendo senza averne diritto dei benefici previsti dalla legge 104. Le indagini erano partite circa un anno fa e gli accertamenti svolti dalla procura, anche se non ancora terminati, hanno intanto portato all'iscrizione nel registro degli indagati il medico 50enne che opera nella struttura ospedaliera di Conegliano. La legge 104 prevede che, previa certificazione, i parenti possano chiedere permessi retribuiti per assistere una persona malata o affetta da handicap a patto che questa non sia ricoverata in un istituto. E qui sta la contestazione della procura: il padre ultraottantenne è ricoverato in una casa di riposo, e quindi assistito, per cui il medico avrebbe falsificato la dichiarazione per ottenere i permessi retribuiti.