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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La causa sarebbe lo scorrimento di fluidi sotterranei

BOATI, RISCHIO SI ALLARGA?

Intensificata l'azione di controllo tra Treviso e Belluno


VENEZIA - Si estende il monitoraggio per scoprire l’origine dei boati nella zona del Fadalto, a cavallo tra le province di Belluno e di Treviso. Il punto della situazione è stato fatto nel corso del periodico tavolo plenario creato dalla Protezione Civile del Veneto, al quale hanno partecipato anche la Direzione Geologia e Georisorse della Regione del Veneto, l’ARPAV e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste. Per monitorare in continuo la situazione, attualmente sono posizionate 7 stazioni intorno alla sponda settentrionale del Lago Morto, epicentro delle vibrazioni registrate. L’ENEL, che gestisce in zona un impianto di produzione dell’energia idroelettrica, ha a sua volta installato 5 stazioni di registrazione. L’ipotesi più probabile, secondo i tecnici dell’OGS, rimane quella di un fenomeno indotto dallo scorrimento di fluidi sotterranei. In ogni caso l’area è storicamente a rischio sismico (terremoti del 1873 e del 1936); per questo è inserita in zona sismica 2 (su una scala di 4 delle quali l’1 rappresenta la massima pericolosità) e sono al vaglio anche altre ipotesi.