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Reportage
LE INTERVISTE DI RADIO VENETO UNO

Le Interviste di Radio Veneto Uno


Le nostre interviste andate in onda al termine del Giornale Radio Da questi link è possibile ascoltare e scaricare le interviste e i nostri approfondimenti andati in onda al termine del Giornale Radio ANTONELLO PEATINI Presidente provinciale FNAARC- ConfcommercioSTEFANO...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/353: UOMINI & DONNE, SETTIMANA DI GRANDI TORNEI

Si sono giocati Wgc e PortoRico Open e Gainbridge Lpga


STATI UNITI - Questa settimana il PGA si sdoppia, mette in campo il World Golf Championships a Bradenton in Florida, e il Puerto Rico Open a Rio Grande in Porto Rico. Oltre a questi due, ad attrarre l’attenzione c’è il secondo evento stagionale del massimo circuito americano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/352: FINALE A SORPRESA AL GENESIS, HOMA VINCE AL SUPPLEMENTARE

Il beniamino di casa supera all''ultimo giro Burns, sempre in testa


LOS ANGELES (USA) - Era alla 95esima edizione questo torneo del PGA Tour, a cui hanno partecipato ben otto tra i migliori dieci giocatori al mondo. Si è disputato al Riviera Country Club, nel Temescal Gateway Park, situato entro i confini della città di Los Angeles; un territorio...continua

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Il 53enne palermitano non risponde al giudice

SCALIA RIMANE IN CARCERE

Considerato mafioso e affiliato agli Statuto di Bagheria


TREVISO – (gp) Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere Giuseppe Scalia, 53enne palermitano considerato un esponente della famiglia mafiosa Statuto di Bagheria e coinvolto in un traffico internazionale di cocaina che dalla Colombia arrivava in Sicilia attraverso la Spagna e popi smerciata in Italia. L'uomo era stato arrestato mercoledì su ordinanza dei gip di Palermo e Trapani che indagano sul caso e che ha portato all'arresto di altre 12 persone in Sicilia, a Bari e a Napoli. Da tempo Scalia era seguito dagli agenti della squadra mobile: da Milano era giunto fino a Treviso al volante di una Peugeot che aveva posteggiato poi poco distante dalla stazione in un parcheggio a pagamento. Quando è stato fermato aveva documenti falsi con il nome fittizio di Vincenzo Crisenza e due telefoni cellulari. L'uomo, interrogato per rogatoria, rimane rinchiuso nel carcere di Santa Bona.



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01/03/2011 - Infiltrazioni mafiose?