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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il 53enne palermitano non risponde al giudice

SCALIA RIMANE IN CARCERE

Considerato mafioso e affiliato agli Statuto di Bagheria


TREVISO – (gp) Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere Giuseppe Scalia, 53enne palermitano considerato un esponente della famiglia mafiosa Statuto di Bagheria e coinvolto in un traffico internazionale di cocaina che dalla Colombia arrivava in Sicilia attraverso la Spagna e popi smerciata in Italia. L'uomo era stato arrestato mercoledì su ordinanza dei gip di Palermo e Trapani che indagano sul caso e che ha portato all'arresto di altre 12 persone in Sicilia, a Bari e a Napoli. Da tempo Scalia era seguito dagli agenti della squadra mobile: da Milano era giunto fino a Treviso al volante di una Peugeot che aveva posteggiato poi poco distante dalla stazione in un parcheggio a pagamento. Quando è stato fermato aveva documenti falsi con il nome fittizio di Vincenzo Crisenza e due telefoni cellulari. L'uomo, interrogato per rogatoria, rimane rinchiuso nel carcere di Santa Bona.



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01/03/2011 - Infiltrazioni mafiose?