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IL CONSERVATORIO STEFFANI APRE LE PORTE ALLA CITTĄ

Sabato 19 maggio musica, conferenze, visite e approfondimenti


CASTELFRANCO - Non una maratona, non una kermesse e non solo musica L’Open Day al Conservatorio Agostino Steffani, programmato per sabato 19 maggio, è una soprattutto festa. Della musica e delle persone, dei musicisti, degli studenti e di tutti gli appassionati che avranno modo di conoscere l'offerta musicale del...continua

Musica
CLASSICA/79: GEORGES BIZET

Ascolteremo la Sinfonia per orchestra in Do maggiore


TREVISO - Questa settimana la puntata di Veneto Uno Classica si sposta in Francia dove andremo a scoprire le qualità del giovane musicista Georges Bizet che a soli 17 anni, al pianoforte, stupiva nientemeno che il grande Franz Liszt.Assieme al maestro Giorgio Sini ascolteremo per intero una delle sue due sinfonie per orchestra scritta in...continua

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08/03/2011

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Ai nostri microfoni la reazione del vicesindaco

CARCIOFI CONTRO GENTY

Denunciati due 20enni, affiliati ai centri sociali


TREVISO - (nc) Carciofi lanciati contro l'auto del vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini e pugni alla sua auto: a scagliare gli ortaggi appartenenti ai centro sociali. Due trevigiani di 20 e 21 anni, identificati dalla Digos, saranno denunciati per imbrattamento. L'episodio è avvenuto stamani poco dopo le 11.10 nei pressi di Ca' Sugana. Una manifestazione promossa dal consigliere comunale del Pd, Antonella Tocchetto, una biciclettata in occasione della festa della donna prevedeva appunto la provocatoria consegna degli ortaggi anche al vicesindaco di Treviso. Lo scopo della manifestazione era sensibilizzare al problema della spesa i cittadini. Tra il corteo di donne si sarebbero infiltrati anche i due giovani. All'arrivo dell'auto dello "sceriffo" nei pressi della sede comunale l'avvocato Tocchetto si è avvicinata per la consegna del mazzo di carciofi ed i due 20enni si sono scagliati contro il vicensindaco: prima alcuni pugni alla vettura, poi il lancio degli ortaggi. Così ricostruisce quanto avvenuto il principale protagonista della vicenda, Giancarlo Gentilini. (foto da Reteveneta e Tribuna.it). Nel pomeriggio il consigliere comunale Antonella Tocchetto ha inviato una lettera al vicesindaco. 

Caro Giancarlo, ci dispiace moltissimo per l’episodio di contestazione avvenuto stamattina dal quale mi dissocio completamente e con me si dissociano tutte le donne presenti alla manifestazione. La manifestazione pacifica e gioiosa per celebrare 8 marzo festa della donna aveva lo scopo di affermare che tale ricorrenza non è solo una festa consolatoria ma vuole essere un momento di riflessione per le donne che, soprattutto in questi tempi di crisi, sanno bene le difficoltà di far marciare casa-famiglia e lavoro. Per questo abbiamo scelto di regalare i carciofi e non le mimose perché il carciofo è un frutto della terra buono utile e in questi tempi anche un po’ troppo costoso per l’economia domestica. Ti ho (abbiamo) fermato per regalartene uno ben sapendo come Tu sia attento ai bisogni dei cittadini, alle donne, alle famiglie che anche nel nostro territorio vivono le difficoltà della crisi economica che si ripercuote nel lavoro e di conseguenza nelle persone spesso in difficoltà ad arrivare a fine mese. Non siamo riuscite a regalarTi il carciofo perché, guarda caso degli uomini, Ti hanno contestato impedendoci di concludere gioiosamente questa NOSTRA festa. Il confronto politico si fa pacificamente nella corretta dialettica democratica e non certo con la violenta contestazione che a nulla porta, anzi è solo dannosa. Ti chiedo e Ti chiediamo scusa per l’episodio aggressivo che, coralmente tutte, stigmatizziamo e condanniamo con forza.

Un abbraccio affettuoso. Sull'episodio è intervenuto con una nota anche il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Giancarlo Gentilini non è certo il tipo di persona che necessita di solidarietà. Ciò nonostante desidero fargli sentire tutta la mia vicinanza per il gesto ostile ed inqualificabile di cui è stato fatto oggetto. Davvero il modo peggiore possibile per festeggiare l’8 marzo - fa notare Zaia- anche in questo caso, come in vari altri precedenti questo genere di azioni non vanno sottovalutate: si tratta di segnali preoccupanti che, peraltro, continuano ad arrivare dagli stessi mondi e con le stesse forme”.


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