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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il procuratore Fojadelli sui recenti sinistri mortali

"NIENTE DOLO EVENTUALE"

Alterati al volante: le assicurazioni non coprirebbero


TREVISO – (gp) “Un incidente che doveva essere evitato, come la stragrande maggioranza di questi incidenti, che chiamo sempre meno incidenti e che chiamo sempre di più atti che rasentano la condotta criminale”. E' dura la posizione del procuratore capo di Treviso Antonio Fojadelli nei confronti dell'ennesimo sinistro in cui è stata spezzata una giovane vita per colpa di un guidatore che si è messo al volante sotto l'effetto di stupefacenti. La morte del 18enne feltrino Mauro Bortolon segue di qualche settimana quella della 17enne di Maser Claudia Martignago, e in entrambi i casi alla guida dell'auto finita tragicamente fuoristrada c'era un giovane alterato, dall'alcol nel primo caso, dalla marijuana nel secondo. Il concetto espresso dal dottor Fojadelli è chiaro: “Se sono libero di distruggere me stesso non sono assolutamente libero di distruggere la vita altrui”. Il capo della Procura di Treviso ritorna poi sul dibattito riguardante l'inasprimento delle pene in questi particolari casi, ovvero quello di contestare l'omicidio volontario con il dolo eventuale invece che il semplice omicidio colposo. Una strada eticamente corretta e forse ma che tradotta nella pratica non sembra essere percorribile. Alla domanda se sia giusto o meno contestare ai guidatori che si mettono al volante ubriachi o drogati e provocano la morte di un loro passeggero, qusta la risposta del procuratore Antonio Fojadelli.