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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il procuratore Fojadelli sui recenti sinistri mortali

"NIENTE DOLO EVENTUALE"

Alterati al volante: le assicurazioni non coprirebbero


TREVISO – (gp) “Un incidente che doveva essere evitato, come la stragrande maggioranza di questi incidenti, che chiamo sempre meno incidenti e che chiamo sempre di più atti che rasentano la condotta criminale”. E' dura la posizione del procuratore capo di Treviso Antonio Fojadelli nei confronti dell'ennesimo sinistro in cui è stata spezzata una giovane vita per colpa di un guidatore che si è messo al volante sotto l'effetto di stupefacenti. La morte del 18enne feltrino Mauro Bortolon segue di qualche settimana quella della 17enne di Maser Claudia Martignago, e in entrambi i casi alla guida dell'auto finita tragicamente fuoristrada c'era un giovane alterato, dall'alcol nel primo caso, dalla marijuana nel secondo. Il concetto espresso dal dottor Fojadelli è chiaro: “Se sono libero di distruggere me stesso non sono assolutamente libero di distruggere la vita altrui”. Il capo della Procura di Treviso ritorna poi sul dibattito riguardante l'inasprimento delle pene in questi particolari casi, ovvero quello di contestare l'omicidio volontario con il dolo eventuale invece che il semplice omicidio colposo. Una strada eticamente corretta e forse ma che tradotta nella pratica non sembra essere percorribile. Alla domanda se sia giusto o meno contestare ai guidatori che si mettono al volante ubriachi o drogati e provocano la morte di un loro passeggero, qusta la risposta del procuratore Antonio Fojadelli.