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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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"L'indipendenza della Magistratura ce la invidiano"

FOJADELLI BOCCIA LA RIFORMA

"E' la più alta forma di garanzia della democrazia"


TREVISO – (gp) Il decreto costituzionale di riforma della giustizia ha ottenuto il via libera del Consiglio dei Ministri. Eppure l'opposizione l'ha bocciato su tutta la linea e i diretti interessati, ovvero i magistrati, non sono stati da meno. Separazione della carriere, sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura, discrezionalità dell'azione penale e inappellabilità delle sentenze di assoluzione in primo grado sono i punti “forti” di una riforma che, secondo l'Associazione Nazionale Magistrati, non è affatto utile ai cittadini. Sulla stessa linea è anche il procuratore capo di Treviso Antonio Fojadelli che la condanna fortemente: “L'indipendenza della Magistratura nel nostro ordinamento ci è invidiata in tutto il mondo – afferma il procuratore – Separare i pm dai giudici significa avvicinare i primi alla politica e quindi renderli dipendenti da essa. Inoltre, non potendo più coordinare la polizia giudiziaria, inevitabilmente essa andrà sotto il controllo dell'amministrazionee dunque della politica. Questo non è un discorso né di destra né di sinistra – conclude Fojadelli – ma di etica e buon senso visto che la classe politica è unanime nel difendersi dai magistrati indipendenti: l'autonomia della Magistratura è la più alta forma di garanzia per la democrazia e l'uguaglianza dei cittadini”.