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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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La storia di Fabio Alvino, in carcere per il mefedrone

FACEBOOK: BEFFATO DUE VOLTE

Teneva i contatti sul social network che l'ha incastrato


TREVISO – (gp) Beffato due volte da Facebook: riuscire a gestirsi il “giro” e fare affari attraverso il social network e poi essere incastrato dalla stessa piattaforma virtuale che gli aveva portato clienti e denaro. Nemmeno lui ci credeva quando gli agenti di polizia giudiziaria lo hanno prelevato da casa e portato a Santa Bona. “Maledetto Facebook” avrà pensato Fabio Alvino, il 19enne trevigiano indagato per spaccio nell'inchiesta sul mefedrone, che per una leggerezza, come l'ha definita il suo legale, l'avvocato Fabio Crea, ha visto svanire il beneficio degli arresti domiciliari a cui era sottoposto per aver violato il divieto di comunicare con terze persone al di fuori dei familiari conviventi. “Il Libanese”, come si era fatto chiamare in pieno stile “Romanzo criminale”, per tenere i contatti con i propri acquirenti avrebbe proprio utilizzato Facebook stando a quanto gli viene contestato. Una volta beccato però, nell'ottobre scorso al “Bosco del Respiro” a Santa Bona dove secondo gli inquirenti Alvino era solito smerciare il mefedrone, il suo profilo era sotto controllo e, una volta ottenuti gli arresti domiciliari con tanto di dichiarazione esplicita del gip di non poter comunicare con nessuno al di fuori di casa, Fabio Alvino per evitare di tornare in carcere avrebbe soltanto dovuto rispettare i patti. “Lo trovo un provvedimento legittimo anche se severo – ha affermato il legale dello studente, l'avvocato Fabio Crea – Non mi sembra che siano state commesse violazioni serie, ma ci sono comunque state, e dunque la decisione del giudice tecnicamente non è sbagliata. Valuteremo se presentare ricorso al tribunale del Riesame per ottenere la scarcerazione”.



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29/03/2011 - Evade su Facebook, in cella